Festività pasquali: controlli dei Carabinieri

 

pubblicato il 06 Aprile 2021, 14:04
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E’ stato ingente il dispiegamento di uomini e mezzi attuato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto in tutti i centri della provincia e nelle zone più isolate, soprattutto al fine di verificare il rispetto delle restrizioni straordinarie per impedire la diffusione del Covid 19 nel corso delle festività pasquali.

Oltre 130 carabinieri al giorno hanno ininterrottamente pattugliato l’intero territorio provinciale, attivando posti di controllo rinforzati, effettuando un vero e proprio filtraggio dell’intero flusso veicolare sia sulle principali arterie stradali, sia in ingresso verso le più rinomate località turistiche.

Lo scenario che si è prospettato innanzi ai militari è stato quello di litorali deserti e zone di villeggiatura disabitate, che hanno evidenziato senso civico da parte della maggior parte dei cittadini che ha dimostrato consapevolezza del particolare momento e un sostanziale rispetto delle restrizioni, anche se non sono mancati casi di riscontrata inosservanza.

In particolare, tutte le pattuglie in circuito hanno: elevato 94 sanzioni per il mancato rispetto delle norme contro il Covid; 126 sanzioni al Codice della Strada; controllato 1703 persone, 971 veicoli e 116 esercizi pubblici; effettuato 542 accertamenti su soggetti sottoposti a misure di sicurezza e/o alternative alla detenzione.

In particolare, nella città di Taranto, pattuglie in abiti civili hanno sorpreso un circolo ricreativo nel quartiere Tamburi regolarmente aperto, con all’interno una decina di avventori che stavano giocando a carte e consumando bevande; tutti  sanzionati per il mancato rispetto delle norme contro il Covid, mentre al presidente del circolo, con la collaborazione di personale della Questura jonica, è stato notificato l’avvio del procedimento per la chiusura dello stesso, durante il controllo, è emerso anche l’allaccio abusivo delle utenze del circolo alla rete elettrica pubblica, causando quindi anche il deferimento in stato di libertà dello stesso presidente per furto di energia elettrica.

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