Ex Ilva, l’Ugl: “Stato intervenga con nuove regole”

 

Richiesta di incontro urgente ai commissari di Ilva in Amministrazione Straordinaria dopo incidente in Colata Continua 2
pubblicato il 06 Aprile 2021, 21:22
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L’UGL Metalmeccanici di Taranto ha richiesto un incontro urgente con le SS.VV. a seguito del grave incidente che, nella giornata di ieri lunedì 5, ha interessato la Colata Continua 2 dell’Acciaieria 2 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto.

“Ancora una volta, solo il fato ha evitato che un’altra tragedia colpisse i lavoratori dell’Ex ILVA e conseguentemente le loro famiglie, poiché d’altronde questi eventi sono divenuti la prassi. I lavoratori sono costretti a lavorare senza alcuna sicurezza, operando su impianti e macchine, sulle quali non si effettua più nemmeno manutenzione ordinaria, da anni denunciata, per mancanza di ricambi causati dal mancato approvvigionamento. Ci si affida ai disperati tentativi di tecnici a loro rischio e pericolo, preposti ed operatori assennati che, con peripezie funambolesche, riescono ancora a mandare avanti la baracca, continuando a mettere le pezze in un patchwork oramai logoro” affermano dall’UGL.

“Si è osservatori inermi di un circolo vizioso in cui: l’azienda non investe in quanto è in attesa che Invitalia, o altro soggetto designato dal Governo, intervenga con una generosa immissione di capitali; senza investimenti, gli impianti, che sono ancora di proprietà dell’ILVA in Amministrazione Straordinaria, vertono in condizioni disastrose e pertanto necessitano di attività di manutenzione seria; nelle attuali condizioni, i suddetti impianti non sono in grado di garantire le produzioni, sia in termini quantitative sia qualitative, considerate le molteplici fermate e ripartenze alle quali sono costretti, registrando ricadute sulle vendite e, conseguentemente, sui ricavi;senza ricavi non vi è la possibilità di pagare i fornitori; considerati i crediti pregressi vantati, i fornitori non effettuano le consegne senza avere la certezza del pagamento” prosegue la nota dell’Ugl.

“Sembra di assistere al “gioco dell’oca”, ma non si tratta di un gioco se a rischio ci sono le vite dei lavoratori, nonché dei cittadini che ancora attendono l’adeguamento degli impianti alle prescrizioni AIA (Autorizzazione di Impatto Ambientale). È questo ciò a cui ArcelorMittal ed il Governo dovrebbero pensare. La stessa multinazionale è intenta a sospendere dei lavoratori, che a loro detta denigrano l’immagine aziendale ed il proprio management, attraverso l’utilizzo dei media piuttosto che occuparsi della loro sicurezza e dignità” si legge ancora nel comunicato.

UGL Metalmeccanici ritiene che “sia doveroso un intervento urgente della struttura commissariale, proprietaria degli impianti, e dei Ministri competenti dello Sviluppo Economico e del Lavoro, affinché dettino le nuove regole per un reale cambio di passo ed intervengano immediatamente sulla governance AMI, affinché si possa eliminare il clima di tensione in cui da oltre un anno e mezzo i lavoratori sono costretti a vivere”.

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