“Professione Opinionista” parte seconda

 

La primavera dello sport jonico e l'aumento di trasmissioni sportive
pubblicato il 05 Aprile 2021, 08:12
7 mins

Lo sport tarantino nella stagione più complicata di sempre (atleti contagiati dal Covid, spalti vuoti e conseguenti incassi al botteghino inesistenti, introiti derivanti dalle sponsorizzazioni in calo) paradossalmente sta vivendo un momento denso di soddisfazioni (il Taranto calcio in lotta per la promozione in serie C, la Prisma Volley qualificata ai play-off per la promozione in Superlega, il Cus Jonico basket in lizza per il salto in A/2) con prospettive rosee all’orizzonte.

Dal punto di vista della comunicazione ne è derivata la proliferazione di nuove trasmissioni in streaming che ci “costringono” a scrivere la  seconda parte di “Professione Opinionista”.

Poco più di due mesi fa, infatti, avevamo effettuato una panoramica sul variegato mondo delle trasmissioni sportive tarantine. Allo stato attuale il numero di contenitori di informazione sportiva in streaming e non,  rispetto allo scorso febbraio, è aumentato da 10 a 16. Tutta la settimana è coperta da almeno un programma sportivo ad eccezione del mercoledì che però, visti i numerosi turni infrasettimanali, viene utilizzato alla bisogna per andare in onda con appuntamenti speciali.

Di queste 16 trasmissioni sportive, 2 hanno la doppia modalità tv/streaming (Rossoblù 85 trascinata dal personal brand dello storico conduttore Gianni Sebastio e 100 Sport Magazine), ben 13 parlano quasi esclusivamente di calcio e 3 sono dedicate ad altri sport (pallavolo e basket in primis)

Delle 13 in onda in streaming solo due – quelle di Due Mari TV – vengono registrate con ospiti in studio mentre le altre vanno in diretta sulla piattaforma Streamyard con le medesime modalità già descritte nel precedente articolo (1-2 conduttori, un opinionista, un giornalista, almeno un tesserato dei club sportivi, più interazione in diretta con gli spettatori)

– https://www.corriereditaranto.it/2021/02/18/professione-opinionista-1/

In questa overdose di informazione sportiva che, principalmente, si basa su un commento dell’evento sportivo, c’è chi ha cercato di sforzarsi nel personalizzare il format come Mondorossoblù.it con l’esperimento di una sorta di domenica sportiva (si parla prevalentemente di calcio ma ci sono delle finestre anche su tutti gli altri sport), chi strategicamente ha scelto di andare in onda prima di tutti, con  commenti a caldo, a poche ore dal termine dell’evento sportivo, orchestrati con fare esperto e competente dai conduttori (“A tempo scaduto” di Blunote.it) e chi non ha voluto snaturarsi restando se stesso e mantenendo ottimi indici di gradimento grazie ad una naturale e spensierata linea da bar dello sport (“Dentro la Rete” di Cosmopolismedia.it, il lunedì sera).

A proposito di indici di gradimento: non è detto che la qualità e la credibilità di una trasmissione vadano di pari passo con le tanto ricercate visualizzazioni che valgono più dei like, delle interazioni e delle persone che seguono il programma in diretta.

Le visualizzazioni sono direttamente proporzionali al numero di persone raggiunte tramite le condivisioni. Ed alla fine si scopre che il risultato finale di una trasmissione, in termini proprio di visualizzazioni, può essere “truccato” attraverso un meccanismo compulsivo di condivisioni a random (o come diceva il compianto mister Scoglio “ad capocchiam”) su pagine Facebook che poco sono inerenti al tema trattato (ad esempio mercatini vari, gruppi che trattano di animali domestici o la pagina delle ricette tradizionali tarantine). Insomma una sorta di pierraggio esponenziale che fa crescere questo virtuale successo in termini di utenti che visualizzano, anche solo per tre secondi, il contenuto video sui social.

Infine, torniamo all’ingrediente principale che determina il reale gradimento (in termini di qualità) di una trasmissione, ossia l’ospite. Chi ha più polvere da sparo (credibilità) da utilizzare è in grado di aggiudicarsi i personaggi sportivi che tirano di più (ad esempio l’allenatore o il capitano del Taranto, il grande campione del passato, il giocatore di basket o di volley del momento). A questi fanno da contorno tutta una serie di opinionisti che in una sorta di transumanza mediatica, si rischia di ritrovare un po’ ovunque. E’ il caso del buon Roberto D’Onofrio (personaggio simpatico e garbato) di cui abbiamo già parlato nell’articolo del febbraio scorso che ormai è in pratica da considerarsi il terzo fratello Sebastio (si scherza eh!), nel senso che viene spesso palleggiato da Gianni ad Antenna Sud 85 e da Dante a Blunote.it

Ma non è l’unico caso perché di recente c’è stato uno scambio di cortesie tra colleghi (tu vieni nella mia trasmissione, poi io vengo nella tua), un personaggio televisivo come Mauro Pulpito ospite la domenica in una trasmissione ed il lunedì in un’altra, il buon Mimmo Recchia (allenatore) ospite nello stesso giorno di due trasmissioni differenti oppure l’ex portiere del Taranto Nicolas Bremec, visto tre trasmissioni nel giro di pochi giorni. Insomma immaginate 13 trasmissioni che parlano prevalentemente di calcio che di solito fanno girare almeno 2 ospiti per volta. Significa una ventina di ospiti a settimana che moltiplicati per quattro settimane fanno ottanta ed è quindi fisiologico che a turno passino spesso gli stessi volti in trasmissioni differenti. E quando si è a corto di idee, basta raschiare il fondo del barile con le vecchie glorie che in alcuni casi sono più “vecchie” che glorie.

In definitiva se da un lato è meritevole, in tempi in cui gli spalti devono purtroppo restare desolatamente vuoti, lo sforzo profuso dagli organi di informazione sportiva tarantina di avvicinare quanto più possibile il tifoso alla propria squadra del cuore, dall’altro il rischio di mettere a disposizione un prodotto simile in tutto e per tutto (persino gli utenti che commentano sono quasi gli stessi passando da un programma ad un altro) ad altri è molto alto e la conseguenza diventa la noiosa ripetizione di argomenti, ospiti e commenti.

p.s. prendetelo come un simpatico articolo di cazzeggio da clausura obbligata nel giorno di Pasquetta….

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