Ex Ilva, USB Fim e Uilm: “Governo intervenga subito”

 

Le organizzazioni sindacali commentano l'incidente di stamane: "La condizione di sicurezza impiantistica è fortemente compromessa"
pubblicato il 05 Aprile 2021, 09:49
6 mins

Sfiorata tragedia in CCO, prima una deflagrazione poi un incendio divampato nella colata continua 2 di Acciaieria 2, salvi per miracolo tutti gli operatori presenti sulla linea. E’ accaduto questa mattina, intorno alle 7.30. A denunciarlo è il sindacato USB.
“A conferma di quanto sosteniamo da tempo, la condizione di sicurezza impiantistica è fortemente compromessa ed è nettamente peggiorata con la gestione AMI-Morselli, oggi, solo per un miracolo, l’ennesimo, non vi sono state vittime – commenta Francesco Rizzo -. Non se ne può più, Il Governo deve intervenire immediatamente, allontanando chi con una gestione sciagurata e superficiale, si preoccupa di punire chi condivide la messa in onda della fiction di Sabrina Ferilli ‘Svegliati Amore Mio’, invece di garantire la manutenzione degli impianti oramai al collasso, mettendo così in grave rischio la salute e sicurezza di operatori e cittadini”.

“Ancora una volta assistiamo all’ennesimo episodio di una gestione manageriale dello stabilimento Arcelor Mittal che mette in discussione il futuro dello stabilimento stesso ma soprattutto della sicurezza dei lavoratori. Ne è testimonianza il grave incidente che si è verificato questa mattina presso il reparto CCO2, dove per pura casualità la fortuna ha prevalso rispetto ad un eventuale disgrazia. L’esplosione che si è verificata con la fuoriuscita di acciaio liquido ha creato un boato che ha fatto spostare, addirittura, i pulpitini presenti sulla linea”. E’ quanto commenta il Coordinatore di Fabbrica della Uilm, Gennaro Oliva.

“È inevitabile che ci siano delle responsabilità da parte di chi in questo momento cerca di distrarre, con atteggiamenti repressivi nei confronti dei lavoratori, a scapito di una gestione non adeguata. Non riusciamo a capire come mai tutti i responsabili, nonché direttori delle varie aree dello stabilimento, continuino a dare fiducia ad una proprietà che continua a creare seri problemi a loro stessi. L’invito da parte nostra è quello di invogliare gli stessi direttori di consegnare le chiavi delle varie aree, con eventuale dimissione di massa, nelle mani di chi realmente è responsabile del disastro che si sta consumando all’interno dello stabilimento – commenta Oliva -. Nell’Acciaieria 2, nelle ultime settimane e non solo, sono stati fatti comunicati sindacali e denunce senza avere risposte soddisfacenti; ad esempio, la CCO4 presenta una serie di anomalie impiantistiche che mettono a repentaglio la sicurezza dei lavoratori. Potremmo fare molteplici esempi ma è arrivato il momento di dire basta a questa gestione. Chiediamo al Ministro Giorgietti, il quale fino a pochi mesi fa gridava ed utilizzava uno slogan a favore dell’ex Ilva di Taranto, che fine abbia fatto il suo spirito di salvezza dei lavoratori ex Ilva. Al Ministro Orlando e alla stessa Invitata di intervenire immediatamente con fatti concreti e non con le classiche chiacchiere che purtroppo negli ultimi anni la politica italiana ha divulgato. La Uilm ritiene imprescindibile che la sicurezza e la salute dei lavoratori non debba essere messa in discussione a causa di incapacità manageriale e politica. Inviteremo anche in quest’occasione a far intervenire gli enti competenti e, in caso di bisogno, con denunce a chi è responsabile di quanto sta succedendo all’interno dello stabilimento” conclude il Coordinatore di Fabbrica Uilm. 

“Il boato e l’incendio di oggi alla colata continua dell’acciaieria 2 del siderurgico ArcelorMittal di Taranto, sono la conseguenza di una situazione già nota da molto tempo, cioè quella di una fabbrica che ormai non fa più manutenzioni agli impianti”. Lo dichiara all’AGI Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica Fim Cisl, in merito a quanto avvenuto questa mattina nello stabilimento. “Solo per un fortuito caso non ci sono stati feriti – dice La Neve – perchè l’esplosione è stata forte. Ma non è solo l’acciaieria 2 a versare in questa condizione precaria, è tutto lo stabilimento di Taranto che sta messo male – sostiene La Neve -. Se l’azienda mette in cassa integrazione manutentori e ispezionatori, se non mette risorse adeguate sugli interventi da fare, è chiaro che si va incontro a situazioni come quella di questa mattina”.

“Questa – aggiunge La Neve – è l’ennesima prova che quello stabilimento necessita di grandissime attività di manutenzione ordinaria e straordinaria Siamo stanchi di assistere a eventi del genere”. Per la Fim Cisl, “il Governo deve intervenire immediatamente affinché la multinazionale effettui tutti i lavori di manutenzione e di ambientalizzazione. Stop alle promesse e ai proclami, è ora di passare ai fatti”. La Neve aggiunge infine “che sull’impianto sono i nostri delegati della sicurezza per capire bene cosa è successo esattamente e quale è stata la dinamica”.

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Un Commento a: Ex Ilva, USB Fim e Uilm: “Governo intervenga subito”

  1. Fra

    Aprile 5th, 2021

    Zzzzzzz ,shhhhh il governo sta dormendo ,non li svegliate!! Forse lo svegliati amore Mio era svegliati governo nostro , che tristezza .

    Rispondi

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