El Diaz è letale

 

Le pagelle di Taranto-Gravina
pubblicato il 02 Aprile 2021, 09:40
4 mins

Il Taranto che batte il Gravina 1-0, diciamo la verità, non è un Taranto bello a vedersi. E’ una squadra più cinica che mai (una occasione da rete- un gol), che soffre un tantino quando va in inferiorità numerica ma che si porta a casa una vittoria importantissima che consente di allungare sul Casarano ed è questo ciò che conta. Il primo posto non è più virtuale ma reale.

Ecco le pagelle :

CIEZKOWSKI 6: attento e concentrato.

BOCCIA 6: più bloccato del solito. Prestazione diligente.

RIZZO 5,5: due ammonizioni nel giro di pochi minuti per altrettanti falli sull’ex Abayan rischiano di mettere in pericolo la vittoria della sua squadra. Irruente. Era già reduce da una squalifica.

GUASTAMACCHIA 6,5: sempre più leader di una difesa impenetrabile.

FERRARA 6,5: personalità da vendere, sicurezza nel tenere la posizione, intraprendenza nello scendere sulla fascia sinistra. Non dobbiamo più sorprenderci, ormai questo ragazzo è una garanzia.

MARSILI 6,5: gioca qualche metro più avanti rispetto al solito. Distribuisce palloni a destra e a manca e poi dal suo piede parte l’assist per il gol di Diaz.

TISSONE 6: regista basso più che in ogni altra partita disputata sinora. Se la cava bene.

N.RIZZO 6: con la palla tra i piedi sa sempre cosa fare per creare superiorità numerica. Meno incisivo delle precedenti uscite ma sempre prezioso.(dal 80’ SILVESTRI 6: utile a rintuzzare i previsti cross nell’area piccolo del Gravina).

SERAFINO 5,5: gran lavoro oscuro (gioca più al largo dell’area di rigore avversaria rispetto a Diaz) per lui ma si vede davvero poco in partita.

(dal 58’MASTROMONACO 5,5: entra bene nel match con un paio di scorribande sulla sua fascia ma poi in fase di possesso palla perde alcuni palloni che potevano mettere in grave difficoltà la squadra).

DIAZ 7.: Letale.Basta una bella torsione in area di rigore, su cross di Marsili, per risolvere il match. Gol decisivo che vale più dei tre punti in palio. L’impressione è che con una punta accanto che gli gira attorno lui sia più a suo agio. (dal 85 ALFAGEME S.V: dopo quattro mesi di assenza dai campi non gli si può dire che bentornato ).

FALCONE S.V.: costretto alla resa per un problema muscolare dopo una ventina di minuti (dal 21’VERSIENTI 6: apporto sufficiente più dal punto di vista della quantità che della qualità) – ( dal 65’ MATUTE 6: il suo ingresso in campo conferisce maggiore solidità a centrocampo in un momento in cui la squadra era in difficoltà).

LATERZA 6,5 : sa leggere bene la partita come pochi schierando la squadra in base alle situazioni che si vengono a creare. Parte con il 4-2-4 per dare maggiore spinta offensiva e magari sbloccare subito il risultato (cosa che accade). Mantiene due mediani (Tissone e Marsili) abili nel palleggio sin che il Gravina gioca con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. Nel secondo tempo, appena si accorge che la squadra è un po’ stanca, passa al al 4-3-3, attraverso il 4-2-3-1, per infoltire un centrocampo che appariva un po’ in affanno dal punto di vista dell’interdizione. L’espulsione di Rizzo rovina i piani ma lui, senza se e senza ma, toglie un centrocampista offensivo per mettere un difensore a protezione del prezioso risultato.

 

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