Banchina Levante, Consiglio di Stato chiude contesa

 

Possono proseguire i lavori per l'allargamento della banchina di Levante del porto di Taranto che dovrebbero concludersi entro il 2021
pubblicato il 30 Marzo 2021, 20:59
2 mins

La Quinta Sezione del Consiglio di Stato chiude un altro lunghissimo capitolo legato ad uno dei tanti lavori previsti per la riqualificazione del porto di Taranto, che abbiamo a lungo seguito. I giudici hanno infatti giudicato legittimo l’affidamento dei lavori per l’allargamento della banchina di Levante del Porto di Taranto, respingendo il ricorso proposto dalla società Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia. Così confermando l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni, difesa in giudizio dall’avv. Luigi Quinto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/01/12/2porto-altro-stop-per-molo-san-cataldo-e-calata-1/)

La società ricorrente, che era stata esclusa per non aver prodotto nei termini la cauzione provvisoria, aveva contestato l’operato della commissione rivendicando il diritto ad aggiudicarsi i lavori, previa riammissione in gara grazie ad una norma sopravvenuta alla pubblicazione del bando. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il giusto operato dell’Autorità Portuale di Taranto, in quanto le gare erano state indette prima dell’entrata in vigore del correttivo al codici dei contratti pubblici.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/11/2porto-firmato-contratto-con-rcm-per-lavori-molo-san-cataldo-e-calata-1-resta-il-contenzioso/)

Il programma originario, che prevedeva il completamento degli interventi entro il 2018, ma è più volte slittato a causa di contenziosi. L’opera, dell’importo di 20 milioni di euro, consiste nell’allargamento e adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del Porto al fine di incrementare le attività connesse sia al traffico passeggeri che a quello commerciale.

(leggi gli articoli https://www.corriereditaranto.it/?s=molo+san+cataldo&submit=Go)

Possono pertanto proseguire i lavori, la cui ultimazione è fissata entro la fine del 2021.

202102521_11
Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)