Regionale 8, i sindacati: “Da Regione impegni certi”

 

Le segreterie territoriali confederali di CGIL CISL UIL temono che si sia deciso di derubricare definitivamente l'opera
pubblicato il 26 Marzo 2021, 19:03
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Le segreterie territoriali confederali di CGIL CISL UIL prendono posizione in merito alla riunione della V Commissione Consiliare Ambiente della Regione Puglia, durante la quale si è tenuta l’audizione per analizzare lo stato della progettazione dell’opera infrastrutturale “Strada litoranea interna Talsano-Avetrana” (c.d. strada regionale 8), a cui è stato invitato a partecipare, oltre alla rappresentanza politica e istituzionale, anche il partenariato economico e sociale.

All’esito dell’incontro, le organizzazioni sindacali territoriali CGIL CISL UIL “evidenziano e stigmatizzano il comportamento tenuto dalla Regione Puglia che, con proprio atto del 17 settembre 2020 (delibera della Giunta n.1603), ha distratto, dall’importo complessivo dell’intera opera, la somma di € 70.600.000 destinandola all’implementazione degli interventi a sostegno delle imprese locali andate in crisi a seguito della grave e duratura emergenza sociale causata dalla pandemia da Covid 19. La notizia dell’avvenuto definanziamento dell’opera è stata portata a conoscenza della comunità ionica solo a seguito di una richiesta di incontro con l’Assessore regionale ai Trasporti, Anna Maurodinoia, formalizzata dalle medesime Organizzazioni Sindacali, finalizzato a conoscere lo stato dell’iter procedurale dell’opera considerate le notizie contraddittorie che venivano diffuse a mezzo stampa”.

“Lo stesso assessore ai Trasporti ha motivato la decisione argomentando come, visti i ritardi accumulati dalla stazione appaltante (Provincia di Taranto), l’opera non si sarebbe potuta, comunque, evolvere (appalto della progettazione esecutiva) nel corso dell’A.F. 2020, per cui la distrazione, da intendersi come misura transitoria adottata in piena emergenza sanitaria, non avrebbe determinato effetti negativi sull’iter procedurale. Rileviamo inoltre, come allo stato, sussistano, insolute, le problematiche progettuali, a seguito delle ripetute eccezioni sollevate dagli uffici tecnici dell’Assessorato regionale ai Trasporti che non hanno trovato i riscontri auspicati, al pari della carenza delle risorse finanziarie. Le stesse, a dire dell’Assessore Maurodinoia, andrebbero reperite nell’ambito dei fondi FSC o, in alternativa, in quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che consentirà l’accesso alle risorse del NEXT GENERATION EU, destinato ad integrare la programmazione pluriennale 2021-2027” prosegue la nota.

Le segreterie confederali CGIL CISL UIL di Taranto, intervenute nel corso dell’audizione, dichiarano “la propria piena insoddisfazione per la modalità con cui è stata condotta l’intera vicenda che, ancora una volta, mortifica in maniera insopportabile l’intera comunità ionica. Infatti, nonostante la chiara ed inequivocabile volontà da questa espressa in ogni circostanza, prima tra tutte quella manifestata dalla Provincia di Taranto con proprio atto deliberativo del 28 aprile 2020, peraltro, confortata direttamente dal Presidente Emiliano, si è operata la distrazione di fondi di un’opera reputata di alto valore strategico, suscettibile di incidere significativamente sugli asset turistici e commerciali dell’area orientale, migliorandoli”.

Per tali motivi hanno chiesto “l’immediata assunzione di atti deliberativi concludenti da parte del Governo Regionale, sia di ordine tecnico-amministrativo, definendo tutta la parte che attiene alla progettazione, ancora largamente incompiuta, che di carattere finanziario, ripristinando con immediatezza il finanziamento nella sua dimensione originaria. Quanto al primo aspetto, nel prendere atto dell’impegno assunto dal presidente della Provincia di Taranto, che ha dichiarato di definire gli aspetti progettuali entro il 15 aprile hanno chiesto al Presidente della Commissione di aggiornare le parti convenute sull’evoluzione della fattispecie trattata, disponendo una nuova convocazione”.

Valutando, inoltre, “come i pesanti ritardi accumulati nell’esecuzione dell’opera infrastrutturale penalizzino pesantemente il territorio ionico anche sotto il profilo occupazionale privandolo dei riverberi che genera l’apertura di cantieri di lavoro per un importo di poco inferiore ai duecento milioni di euro in un momento storico in cui il lavoro continua a mancare”.

CGIL CISL UIL, considerati “i comportamenti che hanno contraddistinto l’intera vicenda politico-amministrativa, si impegnano a concertare con il partenariato economico e sociale una serie di appuntamenti tesi a verificare che l’impegni assunti trovino adeguate e coerenti risposte attraverso l’adozione di atti giuridicamente rilevanti da parte dei soggetti istituzionali coinvolti (Provincia di Taranto e Regione Puglia). La sensazione, l’amara sensazione è che, al di là delle quasi unanimi dichiarazioni di volontà e interesse a realizzare la Regionale 8 Taranto-Avetrana, in realtà si sono create le premesse per derubricare definitivamente l’opera. Come per altre iniziative, pur finanziate o facilmente finanziabili, ormai Taranto appare sempre più sola e isolata rispetto agli interessi della RegioneNessuna certezza di recuperare il finanziamento di 70 mln ‘distratti’ a settembre 2020 e nessuna chiarezza sui reali problemi tecnici che richiedono da parte della Commissione regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) una continua integrazione di documenti da parte della Provincia di Taranto”.

(leggi gli articoli sulla Regionale 8 https://www.corriereditaranto.it/?s=regionale+8&submit=Go)

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