Ex Ilva, servirà un nuovo piano industriale?

 

Nuovo incontro a a Roma al MiSE. Assicurazione sui 400 milioni di euro da Invitalia ma dubbi sull'accordo del dicembre scorso
pubblicato il 26 Marzo 2021, 17:21
54 secs

Si è svolto oggi al Ministero l’incontro tra i sindacati e il ministro Giancarlo Giorgetti sulla crisi ex Ilva.

“Seguo tutta la vicenda con estrema attenzione – ha detto Giorgetti – e in particolare i lavoratori che non possono essere presi in giro. Voglio dire con chiarezza e trasparenza che è il momento di smettere di dire cose che in realtà non possono essere fatte altrimenti non si troverà mai una soluzione”.

Giorgetti ha sottolineato che “serve una politica industriale e non una mera politica finanziaria“. In generale, sulla crisi ex Ilva, come pure su altri dossier “mi sembra – aggiunge – che ci sia da parte dell’Europa un approccio diverso. Mi riferisco anche all’automotive: mi chiedo che senso abbia investire miliardi di euro e poi acquistare i bus in Cina. Dico che bisogna cambiare strategia”.

Per quanto riguarda i 400 milioni a carico di Invitalia, Giorgetti ha annunciato che i soldi arriveranno, se al Mef giungeranno le necessarie rassicurazioni nelle prossime settimane, prima della sentenza attesa per metà maggio sottolineando che “l’obiettivo è far lavorare l’azienda, non altro. In quest’ottica anche il piano industriale ha necessità di un aggiornamento. Da parte nostra – ha concluso – intendiamo essere un interlocutore particolare, stiamo approfondendo il dossier perché ci sono aspetti non chiarissimi”.

(leggi tutti gli articoli su Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Ex Ilva, servirà un nuovo piano industriale?

  1. Fra

    Marzo 26th, 2021

    Un’altra sloppata offusca i nostri animi ,sig Giorgione senta la faccia finita con questi giri di parole , Taranto ha respirato fin troppa mer,dall’Italsider ai giorni nostri . Si ricordi vale più la vita di un bambino ,di una goccia di acciaio al carbone o senza , l’Italia ha bisogno di certezze ,il sud e più di tutti Taranto e i tarantini ,pertanto non faccia lo squalo ,e non sperperi tutto quel denaro a fondo perduto !! Papà Francesco ci salverà ,ha detratto il 10% dello stipendio agli ecclesiastici viziosi ed affamati dei beni che Cristo ha sempre ripudiato ,quindi sono tutti per noi in caso di chiusura !!

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