Rizzo: ok l’argentino è quello giusto

 

Le pagelle di Taranto-Molfetta
pubblicato il 25 Marzo 2021, 09:10
5 mins

Il Taranto che batte il Molfetta per 3-1 è un Taranto che mantiene la vetta e (ri) trova nuovi protagonisti: il giovane di casa Serafino, l’estroso argentino Nicolas Rizzo più Corvino e Diaz. E lo fa nel match in cui deve fare i conti con un nuovo infortunato (Santarpia) a pochissimi giorni dalla defezione di Guaita.

Ecco le pagelle :

CIEZKOWSKI 6: chiude la porta al minuto 18 del primo tempo salvando il Taranto dallo svantaggio. Sorpreso dalla traiettoria della punizione di Strambelli che permette al Molfetta di accorciare le distanze.

BOCCIA 6: meno intraprendente del solito ma sempre disciplinato tatticamente

RIZZO 6,5: divieto d’accesso in area di rigore per gli attaccanti avversari

GUASTAMACCHIA 6,5: idem come sopra

FERRARA 6,5: inizialmente soffre l’intraprendenza del dirimpettaio Varriale, poi gli prende le misure e non lo fa passare più e con sicurezza da veterano, quando può prende palla, non disdegna sortite sulla fascia.

MARSILI 6,5: tiene le redini, con il consueto piglio autoritario, della mediana facendo da collante a due reparti.

TISSONE 6-: schierato come centrale di centrocampo nella zona mediana dove è più a suo agio. Dai suoi piedi passano tanti palloni e soprattutto nel primo tempo non ne sbaglia uno. Nella ripresa calo fisico e due situazioni che potevano causare problemi alla sua squadra: un pallone perso sulla trequarti difensiva che stava per avviare un’azione pericolosa del Molfetta ed un fallo ai limiti dell’area di rigore che ha procurato una punizione da posizione insidiosa che fortunatamente lo specialista Strambelli non ha sfruttato al meglio (dal 82’MATUTE S.V.).

VERSIENTI 6,5.: convincente. Fa vedere quello che sa fare meglio. ossia sgroppate sulla fascia e cross a centro area come al minuto 57 del secondo tempo quando serve a Serafino un pallone da spingere di testa in rete (dal 65’ DIAZ 6: dopo tre minuti dal suo ingresso il Taranto si procura un calcio di rigore. Lui prende la palla e si porta sul dischetto per trasformarlo in maniera impeccabile. Gli attributi, dopo la pioggia di critiche ricevute con il Casarano non gli mancano, questo è certo.

N.RIZZO 7: finalmente il Taranto ha trovato quel giocatore in grado di accendere la partita con una giocata. Il mancino argentino si procura due calci di rigore e non solo. Giocate di alto livello tecnico mai fini a se stesse e posizione in campo libera da tatticismi esasperati.

SANTARPIA S.V.: esce dopo una decina di minuti dal campo per un guaio muscolare nel giorno in cui, quasi a furor di tifosi, tornava titolare da falso nove. Dopo pochi secondi è già pericoloso. Che sfiga! (dall’11 SERAFINO 6,5: il destino ha voluto che arrivasse il suo momento proprio quando si stava imprecando alla sfortuna. Segna il gol del vantaggio e poi ha anche altre due chiare occasioni da rete, cosa quasi mai capitata prima ai suoi predecessori).

FALCONE 6,5: grazie ai maggiori spazi a disposizione, a causa dell’espulsione di un avversario sin dalla metà circa del primo tempo, riesce a rendersi pericoloso in più circostanze mostrando tutta la tecnica di cui è dotato (dal 74’ CORVINO 6: realizza con freddezza il secondo calcio di rigore e per lui, sinora sfortunato, è una gran liberazione che il giallo per la maglia tolta è come una carezza).

LATERZA 6,5 : il Molfetta è avversario che ha una identità di gioco ben precisa. Sa fraseggiare bene in avanti ma lascia anche giocare. L’espulsione di un centrocampista dei baresi spiana la strada ad un Taranto che il suo tecnico aveva disposto con delle scelte azzeccatissime (l’innesto di Santarpia e N.Diaz sin dal primo minuto, l’arretramento di Tissone in mediana). Il tecnico rossoblù non sbaglia nulla nella scelta dei cambi e nelle mutazioni di modulo nel corso del match.

 

 

 

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