Tempa Rossa, chiesto stop immediato alla Total

 

La Regione Basilicata, con un provvedimento di diffida notificato alla Total, ha disposto la sospensione immediata dell’attività del Centro Olio
pubblicato il 24 Marzo 2021, 19:13
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Non è bastata l’intesa raggiunta il 3 marzo scorso sulla fermata generale dell’impianto nel mese di aprile. Né l’incontro tecnico dello scorso 16 marzo presso il Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, per il coordinamento e la condivisione dello Studio di Affidabilità degli impianti, richiesto dalla Regione Basilicata durante le riunioni con il presidente Vito Bardi e l’assessore all’Ambiente e all’Energia Gianni Rosa, tenutesi il 3 e il 5 marzo, con i vertici della Total Italia.

Lo studio, condiviso da Total E&P Italia e dai partners della Concessione Gorgoglione, è mirato all’identificazione di potenziali interventi che dovranno essere implementati nel corso della fermata generale dedicata del Centro Olio Tempa Rossa e che contribuisca ad accelerare il processo di graduale stabilizzazione degli impianti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/03/15/tempa-rossa-si-ferma-dopo-appena-tre-mesi/)

Ma dopo gli eventi emissivi delle ultime 72 ore, successivi alle riunioni delle settimane precedenti, la Regione Basilicata, con un provvedimento di diffida notificato oggi alla Total, ha disposto la sospensione immediata dell’attività del Centro Olio Tempa Rossa, richiedendo alla società l’anticipazione della fermata generale programmata per aprile 2021. 

Infine, siamo venuti a conoscenza che i deputati del Movimento Cinque Stelle, volendo fare chiarezza sui rilievi formulati dal Mite (ministero della Transizione Ecologica) in merito al progetto di adeguamento delle strutture della raffineria Eni di Taranto per lo stoccaggio e la movimentazione del greggio proveniente dal giacimento Tempa Rossa, siano in procinto di presentare un’interpellanza urgente alla Camera.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/03/08/tempa-rossa-ministero-dellambiente-bacchetta-leni2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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