Consiglio Uilm Taranto: dal contratto alle crisi aziendali

 

All’ordine del giorno la discussione sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e le varie crisi aziendali che interessano il territorio
pubblicato il 24 Marzo 2021, 18:07
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Si è svolto questa mattina il Consiglio territoriale della Uilm Taranto in videoconferenza. All’ordine del giorno la discussione sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e le varie crisi aziendali che interessano il territorio a partire dall’ex Ilva, oltre all’approvazione del bilancio.

Ad introdurre i lavori il segretario generale della Uilm Taranto, Antonio Talò che ha illustrato i principali temi dell’ipotesi di accordo siglata il 5 febbraio scorso con Federmeccanica-Assistal: dall’incremento salariale di 112 euro sui minimi al quinto livello alla modifica dell’inquadramento professionale, dal rafforzamento dello strumento della formazione a quello di salute e sicurezza, dalla tutela delle donne allo smart working fino ai lavoratori dell’appalto.

Nel dibattito che si è sviluppato è intervenuto anche Giancarlo Turi, segretario generale Uil Taranto che ha lodato subito la Uilm per il rinnovo del contratto ottenuto in modo così straordinario in un contesto difficile senza precedenti; complimenti ribaditi anche da Andrea Toma della Segreteria Uil Puglia.

Tra le aziende del territorio in sofferenza citate dai lavoratori, a parte quelle purtroppo ormai note come ex Ilva e Leonardo Grottaglie, ci sono anche Ylport, Deltauno, Essetieffe, Miroglio, Marcegaglia, Infrataras ex Isolaverde, Albini e Agromed.

Le conclusioni sono state quindi affidate al Segretario generale Uilm, Rocco Palombella, che è partito dall’ipotesi di accordo con Federmeccanica-Assistal per ricordare come, dopo 15 mesi di trattativa lunga e difficile, si è arrivati a “un risultato che ha premiato la nostra organizzazione, perché proprio noi abbiamo dettato la linea e tracciato la strada per un rinnovo storico”.

“Il rinnovo del Contratto dei metalmeccanici – ha aggiunto – ha rimesso al centro il ruolo fondamentale che questo strumento continua ad avere per tutti i lavoratori e ha restituito dignità alla nostra categoria raggiungendo il 6,2% di incrementi salariali rispetto alla nostra richiesta dell’8% in piena crisi economica, sociale e politica”.

Palombella è poi intervenuto anche sulle vertenze che interessano il territorio, in particolare sulla situazione drammatica vissuta dai lavoratori ArcelorMittal dello stabilimento tarantino, ma anche quelli di Leonardo Grottaglie. “Venerdì abbiamo un incontro con il Ministro Giorgetti, il quale invece di rispondere alla lettera che abbiamo inviato con Fim e Fiom ci ha convocati solo in merito all’ex Ilva, in quella occasione però noi rivendicheremo tutte le crisi aziendali che sono diventate ormai insopportabili per i lavoratori e per le comunità nelle quali si inseriscono. Ci aspettiamo risposte vere, concrete. Il rischio che più di una situazione degeneri è sempre più alto, per questo – ha concluso – diremo al Ministro che il tempo è scaduto, non possiamo più aspettare”.

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