Covid-19, Sis 118: opzioni per le cure domiciliari

 

Sono le ‘Linee di indirizzo della SIS 118’, a integrare quelli del Ministero della Salute. Ne parliamo con il dott. Mario Balzanelli
pubblicato il 23 Marzo 2021, 12:02
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Ulteriori possibilità di cure domiciliari all’insorgenza del Covid-19 (che ha provocato oltre 100.000 morti nel nostro Paese, mortalità tra le più alte al mondo) saranno presto rese note dalla Società Italiana Sistema 118. Questo, al fine di limitare quanto più possibile i ricoveri ospedalieri e limitare gravi conseguenze. Lo preannuncia il presidente nazionale dott. Mario Balzanelli. Le opzioni terapeutiche saranno contenute nella seconda edizione delle ‘Linee di Indirizzo in tema di contrasto sul territorio alla COVID-19’, la cui presentazione a livello nazionale è prevista a metà aprile.

Il dott.Mario Balzanelli

Sulla base della esperienza diretta maturata sul campo in un anno di gestione della pandemia, il servizio del 118 non ha esitato a mettere a frutto quanto constatato e appreso, nella certezza degli esiti positivi che ne scaturiranno a beneficio di tutti.
“In tale documento – dichiara il dott. Balzanelli – sono illustrate, ad integrazione degli indirizzi terapeutici domiciliari stabiliti dal Ministero della Salute, opzioni terapeutiche specifiche che, a nostro parere, in determinati contesti clinici, posso essere di rilevante importanza al fine di contrastare precocemente l’evoluzione della malattia nelle sue forme più severe, gravate da maggiore mortalità”.
“Tutta la filosofia contenuta nelle ‘Linee di indirizzo della SIS 118’ – conclude il dott. Balzanelli – è finalizzata a guadagnare tempo nella cura dei colpiti dal temibile virus. Questo servirà a evitare (o comunque a contenere il più possibile) il deterioramento clinico delle forme evolutive del Covid-19, le quali, se non intercettate per tempo sulla base dei rispettivi ‘segnali di allarme’, conducono a peggioramenti improvvisi e di gravissima entità in grado di compromettere in modo significativo le possibilità e quindi le percentuali di sopravvivenza”.

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