Diaz mai al tiro, Tissone occasione mancata

 

Le pagelle di Taranto-Casarano
pubblicato il 22 Marzo 2021, 09:43
5 mins

Il Taranto mantiene la vetta della classifica e due punti di vantaggio (questo è ciò che conta ora ) sull’avversario incontrato, quel Casarano costruito per vincere il girone H della serie D che, però, tra gara di andata e gara di ritorno non ha fatto vedere nulla di trascendentale se non un’ossatura di squadra solida garantinta da tre uomini di spessore ed esperienza (il centrale difensivo Mattera, l’esterno sinistro difensivo Longhi ed il centrocampista d‘ordine Bruno). L’attacco “atomico“ (Rodriguez, Favetta, Nigro, Mincica) è rimasto all’asciutto davanti ad una difesa, quella del Taranto, che è la migliore del torneo.

A bocce ferme sullo 0-0 finale pesano senza dubbio un paio di decisioni arbitrali ( fallo a palla lontana di Rodriguez su Rizzo da rosso e gol di Falcone annullato per fuorigioco) penalizzanti per i rossoblù (ma non devono costituire un alibi), il gol fallito da Tissone ad inizio ripresa e lo scarso peso specifico del reparto avanzato (Diaz evanescente ma lasciato troppo solo).

Ecco le pagelle :

CIEZKOWSKI 6: impegnato solo in uscite alte o in respinte in area sugli sviluppi di calci piazzati. Lavoro svolto con sicurezza.

BOCCIA 6,5: dinamico e propositivo. Da una sua discesa sulla fascia destra parte un cross invitante in area di rigore, al minuto 20 del primo tempo, che Diaz vede passare davanti a se.

RIZZO 6,5: divieto d’accesso dalle sue parti. Mura Favetta nell’unica azione potenziale da rete del Casarano.

GUASTAMACCHIA 6,5: dalla sua zona non si passa. In anticipo sia sulle palle alte che su quelle raso terra. I “formidabili” attaccanti avversari girano a “vacante” come si dice a Taranto.

FERRARA 7: migliore in campo. Tecnica, personalità, consapevolezza nei propri mezzi. Nel secondo tempo chiude in maniera impeccabile una diagonale difensiva convergendo a destra.

MARSILI 6+: play basso del Taranto sempre in aiuto del compagno quando questi non sa cosa fare del pallone. Punizione pericolosa da distanza siderale nel primo tempo. Una rarità vedergli cedere il pallone su calcio da fermo. E’ accaduto nel secondo tempo quando Nicolas Rizzo ha battuto una punizione dalla trequarti destra.

DIABY 5,5: non è il giocatore ammirato ed elogiato nella prima parte di stagione. Corre sempre tanto ma in questa occasione un po’ a vuoto. Non manca all’appuntamento con il consueto cartellino giallo (dal 82’ MATUTE:S.V.)

TISSONE 5,5: fallisce, posizionato in zona dischetto del rigore, l’unica occasione nitida da gol avuta dal Taranto nel corso dell’arco dell’incontro. Può succedere. Nel primo tempo gioca in un centrocampo a tre ma non in posizione centrale e questo non gli giova come non gli giova essere spostato sulla trequarti nel secondo tempo (dal 65’RIZZO 5,5.: entra e si procura subito un paio di punizioni, poi si perde. Gli si chiedeva un guizzo, un dribbling, una creazione di superiorità numerica che non sono arrivati anche perché il Casarano era in modalità barricate).

GUAITA S.V.: presto fuori causa per un infortunio alla spalla (dal 18’ VERSIENTI: il suo ingresso non ha apportato alcun giovamento. Poco incisivo sulla sua fascia, a tratti assente dal gioco).

DIAZ 5: da tempo scriviamo del suo amaro destino da attaccante che gioca costantemente spalle alla porta e che non viene rifornito dai trequartisti o esterni offensivi che siano. Però lui non vince un contrasto, non riesce a mantenere tra i piedi un pallone, non riesce a proporsi e finisce con il rimanere fuori dal match.

FALCONE 6: come detto in altre circostanze è tatticamente prezioso e poi con testardaggine nel secondo tempo ruba palla ad un difensore avversario e fornisce un assist invitante che Tissone non sfrutta al meglio (dal 82’ SANTARPIA).

LATERZA 6 : prepara, come sempre, bene tatticamente la partita. Il suo Taranto non è mai stato messo realmente sotto da nessuna squadra in questo campionato (solo a sprazzi Andria e Lavello). Però forse questa volta non inserisce gli interpreti giusti. Lasciare, ad esempio, l’under Santarpia (miglior realizzatore della squadra, tre gol nelle precedenti tre partite)  fuori dall’undici titolare è parso un errore.

 

 

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