Che l’io diventi noi per percorso di continuità inclusiva

 

pubblicato il 22 Marzo 2021, 18:20
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Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente dell’associazione Italiana Persone Down di Taranto, Dott. Eustachio Nino Leone, a ridosso dell’iniziativa comunale che ha coinvolto i ragazzi del sodalizio:

“La vera sfida di una comunità e delle sue istituzioni è trasformare l’indifferenza sociale in interesse vero, in ascolto dei bisogni, in partecipazione attiva e di conseguenza in serenità del cittadino che, così, diventa un vero attore protagonista. Il compito di tutti noi è quello di trasformare un interesse ed una attitudine personale in un’azione corale, facendo in modo che lo sguardo vada oltre se stessi in modo che l’IO diventi NOI; del resto che senso ha la vita di ognuno se, anche per una sola volta, lo sguardo non incontra l’altro?

Questo processo lo stiamo percependo, lo notiamo attraverso un rinnovato interesse sociale da parte di chi, come il Sindaco Melucci, che oggi amministra questa meravigliosa città, sollecitando e coinvolgendo chi è più in difficoltà rispetto gli altri ad essere presente, attivo, ad essere semplicemente se stesso ed essere così come si è, sentire e rispettare “ le differenze degli altri, perché il merito ed il valore di ognuno spesso sono nascosti” . Ecco, tutto questo avvicina la persona a creare una comunità giusta, vera.

Questa dovrebbe essere una delle valide premesse che la politica, i suoi rappresentanti e le Istituzioni usa per creare un solido rapporto con i suoi cittadini, che siano elettori, simpatizzanti o distanti da essa.

Queste mie considerazioni ancora oggi sono un richiamo verso l’altro IO, affinchè senta la voce di chi chiama per poter avere una risposta, una presenza, anche un cenno non di circostanza, ma sincero . E con il tempo che occorre per ogni cambiamento seppur questo tempo è ancora lento, distratto, occasionale, inizia a percorrere un cammino che, se continuo, può diventare più veloce , più attento.

Il 21 Marzo in occasione della Giornata Mondiale della Persona Down che coincideva con la Giornata Internazionale della Poesia, ed il compleanno di Alda Merini abbiamo avuto questa sollecitazione da parte del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura Fabiano Marti; si è concretizzato quell’andare oltre le differenze, oltre l’IO pensando al NOI attraverso una richiesta specifica verso i nostri ragazzi, i nostri figli a recitare e leggere delle poesie di una poetessa molto amata nella nostra città per ricordare la Sua nascita e celebrare così anche la Giornata Mondiale della Persona Down, e ciò significa attenzione, rispetto e credere nella capacità umana. Al di là della simpatia politica, al di là del proprio ruolo istituzionale, al di là di una ipocrisia momentanea.

Questo lo abbiamo vissuto con alcuni nostri ragazzi soci dell’Associazione Italiana Persone Down di Taranto che sono diventati protagonisti assoluti di un messaggio sociale molto forte attraverso la poesia, leggendo due testi di Alda Merini e una poesia di Jaques Brel.

L’idea non è stata nostra ma ciò è avvenuto grazie ad un invito ad essere presenti da parte dell’Amministrazione Comunale di Taranto.

Ciò ha regalato tanta felicità ai nostri ragazzi, tanta commozione a noi genitori e un sincero apprezzamento a chi ha voluto tutto questo. Siamo certi che si sia trattato dell’inizio di un percorso nuovo di continuità inclusiva e sin da ora ci mettiamo a disposizione per essere a sostegno dello studio dei bisogni, per rendere Taranto una città ancora più inclusiva.”

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