Alletti e Di Martino, garanzie al centro

 

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pubblicato il 22 Marzo 2021, 14:28
5 mins

Secondo posto in classifica raggiunto- grazie al successo per 3-1 con Lagonegro – e play off con più partite in casa che fuori ( ai quarti inconterà una tra Santa Croce e Cantù). Obiettivo centrato e non era per niente né facile, né scontato. Una squadra che ha fatto i conti per ben due volte con il Covid, che ha dovuto far fronte agli infortuni di due dei giocatori con maggior esperienza e personalità (Coscione e Fiore), che ha dovuto sostituire un certo Parodi e che non ha in organico un opposto di riserva (Persoglia è un adattato al ruolo). Merito della società che ha tenuto la barra dritta anche quando magari poteva perdere le staffe (la sconfitta di Mondovì poteva essere il giusto pretesto), dello staff tecnico  che ha saputo adattarsi alle emergenze provando piano B, piano C e forse anche D, e di un gruppo di giocatori che, appena ha potuto essere al completo, ha fatto vedere gran parte delle grandi potenzialità di cui dispone.

Queste le pagelle del match con Lagonegro:

COSCIONE 6,5: 1 punto a muro. Nel primo set vede il deserto attorno a sé e perde la bussola. Chi mette palla a terra? Poi con pazienza riprende in mano le redini del gioco e capisce che forse è meglio insistere un po’ di più del solito con i centrali su ricezione buona. Un paio di alzate con ginocchia a terra e palla dietro, impreziosiscono una serata in cui contava solo vincere.

PADURA DIAZ 5,5: 10 punti (7 in attacco con il 35% di positività, 2 muri, 1 ace), 4 errori in battuta, 2 errori in attacco, 5 muri subìti. Serata da dimenticare nei primi due set (1 solo punto). Interrompe un trend di prestazioni molto positive. Falloso in battuta, messo sotto pressione dal muro avversario (ne subisce 4 nel primo set), riesce però comunque a tornare in sé nel terzo e quarto set (4+4 punti e qualche bella difesa).

DI MARTINO 6,5: 11 punti (7 in attacco con il 64% di positività, 4 muri vincenti), 1 errore in attacco, 1 errore in battuta. Mette il suo sigillo sul finale dei tre set vinti. Protagonista del quarto parziale (6 punti di cui 2 a muro). Attento e determinato, si conferma uno dei migliori centrali a muro della serie A/2.

ALLETTI 7: 13 punti (12 in attacco con il 67% di positività e 1 a muro), nessun errore. Score da serata super in attacco (18 palloni alzatigli da Coscione). Rendimento costante (sul finire del terzo set è protagonista di tre punti importanti), con poche sbavature. Riceve bene anche due palloni su flottanti corte degli avversari.

FIORE 6,5: 12 punti (10 in attacco con il 40 % di positività, 1 ace, 1 muro vincente), 1 errore in battuta, 1 muro subìto. Ricezione positiva 77%, perfetta 50% su 26 palloni ricevuti (3 ace subìti).  Uomo della provvidenza quando gli vengono dati palloni che lui mette a terra in momenti delicati del match (tre punti consecutivi nel secondo set dal 15-14 al 18-14, il cambio palla del 18-14 e del 20-17 del terzo set, una pipe spettacolare per il 14-11 del quarto set)

GIRONI 6: 14 punti (11 in attacco con il 46 % di positività su 24 palloni attaccati, 2 ace ed un muro vincente), 1 errore in attacco, 4 muri subìti, 3 errore in battuta. Ricezione 65% la positiva (30% perfetta) su 23 palloni ricevuti. Miglioramenti evidenti nel suo tallone d’Achille (ricezione). Come i compagni di squadra, approccio iniziale al match piuttosto leggero ( 2 soli punti nei primi due parziali) ma poi emerge alla distanza, specie nel terzo set (7 punti).

GOI 6: 92% di ricezione positiva e 58% di perfetta su 12 palloni ricevuti. Percentuali di ricezione molto buone ed infatti i battitori avversari girano al largo da lui. In difesa meno presente rispetto al solito.

DI PINTO 6+: il primo set è stato surreale. Subire un parziale così ampio dall’ultima in classifica non era nei programmi sebbene ci si attendesse un Lagonegro libero da pressioni e quindi in grado di giocare per divertirsi.  Forse in quel primo parziale da paura i cambi andavano pensati un po’ prima. Però poi con pazienza la gara è stata rimessa in carreggiata e portata a termine. Qualche correzione tattica (intensificare le battute sull’uomo migliore di Lagonegro, Mazzone, per toglierlo dal gioco di attacco) ha giovato nel ritrovare un gioco più fluido ed in grado di contribuire a portare a casa il risultato.

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