“Violenze inaudite” su moglie e figli: stalker in carcere

 

pubblicato il 21 Marzo 2021, 13:04
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E’ grazie agli insegnanti di un minore, coinvolto in questa terribile vicenda, che hanno saputo captare e decifrare i disagi del piccolo e successivamente all’attività degli agenti della Squadra Mobile di Taranto se è stato possibile eseguire l’ordinanza di custodia cautelare che ha aperto le porte del carcere a un tarantino di 26 anni, per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e inosservanza del divieto di avvicinamento.

Lo scorso gennaio, sempre per gli stessi reati fu emessa un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa, scattato dopo aver raccolto la disperata denuncia della sua convivente. Le rapidissime indagini accertarono che il giovane da qualche anno, costringeva la compagna a stare chiusa in casa in un regime di vero e proprio terrore, fatto di continui maltrattamenti verbali e soprattutto fisici.

L’uomo, come accertato nella paziente opera di ascolto del personale della Squadra Mobile, non perdeva occasione per picchiare con inaudita violenza la compagna spesso incurante della presenza dei tre loro figli in tenera età. Violenze mai denunciate per paura di ritorsioni personali e nei confronti dei suoi quattro figli tra i quali il più grande di otto anni, nato da una precedente relazione.

I poliziotti hanno accertato che incurante del divieto di avvicinamento, ha continuato a usare comportamenti violenti nei confronti della sua ex compagna, ma anche nei confronti del figlio della donna, presente alle aggressioni e che aveva cercato di difendere la mamma.

Le recenti indagini, hanno svelato che il bambino era stato preso a pugni, calci e in un’occasione, picchiato alle gambe con una mazza da baseball. Soggiogato dallo stalker che gli imponeva il silenzio su tutto ciò che accadeva in casa, spaventato dalla minaccia di essere rinchiuso in un istituto minorile.

Il 26enne è stato rintracciato e, dopo le formalità di rito, condotto in carcere.

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