Il paradosso di Mariangela

 

Frammenti di chiacchiere, discorsi e vite
pubblicato il 20 Marzo 2021, 10:18
2 mins

“Buongiorno….è tardi, svegliatevi”. “Tra dieci minuti avete lezione”.
Chiunque ha uno o più figli in Dad, e ne segue dinamiche ed evoluzioni, sa che non è facile. E la storia raccontata nelle righe che seguono, non necessita di alcuna volontà o capacità di immedesimazione per essere percepita per quella che è: ordinaria, simbolica ed estremamente paradossale.

La storia è questa.

“Lei”, la protagonista, è una professoressa precaria con due figlie, 8 e 11 anni. Per andare al lavoro, da casa all’aula deve percorrere novantasei chilometri.

Poi c’è il ritorno. L’ultima, repentina, ordinanza di Emiliano, ha reso impossibile qualsiasi organizzazione ai genitori costretti a fare salti mortali per fare fronte alle chiusure delle scuole.

Mariangela insegna inglese. Quest’anno ha ricevuto la convocazione per la supplenza annuale, non vuole (e non può) rinunciarvi. Gestisce da sola le due figlie perché il marito vive ancora in Macedonia. La scuola, per le bimbe, è ancora più essenziale perché parlano ancora un’altra lingua e stanno imparando l’italiano.

La soluzione è “estrema” come la sveglia che programma alle 4,30. C’è l’autobus alle 6. Per tutti e tre. Pendolari assonnate. Nessuna alternativa. I bambini non sono pacchi. Lasciarle a casa, non si può. Si arriva a scuola. Si fa lezione. Ognuna, in un’aula vuota.

L’ultima ordinanza, che pur riserva la possibilità di presenza a “studenti diversamente abili, con bisogni educativi speciali o figli di lavoratori essenziali”, essenziale più o meno come un insegnante, non chiarisce nel merito e, nello stillicidio di interpretazioni, molti dirigenti scolastici prendono tempo, in attesa di chiarimenti.

Ma non si può “restare indietro”.

“E’ presto, alzatevi. Buongiorno”. “Fra tre ore e mezza avete lezione”, non le rimane che dire.

Superando le difficoltà di una madre “sola”, ignorando la contraddizione di non essere essenziale, diventando ubiqua. Nel rispetto delle leggi vigenti.

Il paradosso di Mariangela. Alzatevi e dormite.

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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