“Riti”: il programma della confraternita del Carmine

 

pubblicato il 15 Marzo 2021, 13:09
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Anche quest’anno, per la grave situazione pandemica, salteranno i Riti della Settimana Santa, con gli antichi gesti e le tradizionali attività di cui sono custodi le  confraternite del Carmine e dell’Addolorata. Ne prendono atto con grande dolore i confratelli e tutta la comunità tarantina legata alle secolari tradizioni, assieme agli operatori commerciali che da questo momento coinvolgente di fede e tarantinità traggono grande beneficio: una vera boccata d’ossigeno data la crisi perdurante. Quanti rimpianti da parte di tutti, ognuno per la parte spettante, per non aver saputo (o potuto) affrontare nei mesi precedenti quei sacrifici che ci avrebbero consentito di onorare, almeno parzialmente, le nostre tradizioni!

Rispetto allo scorso anno, quando la chiusura è stata totale, qualcosa però è stato possibile salvare.

Per quanto riguarda l’arciconfraternita del Carmine, il priore Antonello Papalia ha fatto sapere che domenica 22 marzo, ultima di Quaresima, in chiesa, dopo la santa messa delle ore 16.30 (ingresso fino all’esaurimento dei posti consentiti dalle vigenti normative), alle ore 17.30 si terrà la solenne Via Crucis con intronizzazione del simulacro della Beata Vergine Addolorata, alla presenza di soli confratelli in abito di rito; a seguire, l’adorazione alla Croce, con la partecipazione di coppie di confratelli  precedute dal “troccolante”. I fedeli potranno seguire la diretta streaming della Via Crucis sulle pagine Facebook dell’arciconfraternita e della parrocchia.

Domenica delle Palme, 28 marzo, benedizione dei ramoscelli d’ulivo nelle sante messe delle ore 10-11-12 e 18.30.

Giovedì Santo, primo aprile , alle ore 16.30 santa messa in Coena Domini con la partecipazione di due confratelli in abito di rito con bordone. Dalle ore 17.30 alle 21.30 avrà luogo all’interno del Carmine  l’adorazione di coppie di confratelli all’altare della reposizione che, come in tutta la diocesi, secondo le raccomandazioni dell’arcivescovo, sarà allestito in modo molto sobrio.

Quest’anno, nel rispetto delle misure legate al contenimento della diffusione del Covid 19, i confratelli non andranno a piedi nudi ma indosseranno opportune protezioni.

Venerdì 2 aprile, alle ore 5.30 al Carmine, ripresa dell’adorazione  all’altare della reposizione  fino alle ore 9.30. Alle ore 11, Azione Liturgica della Croce, con intronizzazione del simulacro di Gesù Morto per la venerazione, con la partecipazione di un confratello in abito di rito quale “troccolante”.

Alle ore 17, al suono della “troccola”, verrà aperto il portone del Carmine per consentire la venerazione delle immagini dell’Addolorata e di Gesù Morto, alla presenza di confratelli in abito di rito. L’afflusso di fedeli verrà consentito fino alle ore 21.30.

Sabato santo, 3 aprile, la venerazione ai sacri simboli si ripeterà dalle ore 5.30 fino a mezzogiorno.

Sabato santo, 4 aprile, infine, alle ore 18.30, veglia e santa messa di Pasqua .

In mancanza delle aggiudicazioni nell’assemblea straordinaria della Domenica delle Palme, per consentire la prosecuzione del sostegno delle opere di culto e di solidarietà, a quanti vorranno elargire delle offerte verrà rilasciato un attestato di benemerenza con la riproduzione del manifesto ufficiale dei Riti e riportante i dati dell’offerente.

Da definire nelle prossime ore, invece, il programma della confraternita dell’Addolorata. Si sa già che la funzione dei Sette Dolori, venerdì di Passione, 26 marzo, in San Domenico, avrà luogo alle ore 18 e che sarà presieduta dall’arcivescovo.

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