Dissequestrata la Miroglio. Decisivo passo avanti per Agromed

 

pubblicato il 10 Marzo 2021, 08:07
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Il Giudice per le indagini preliminari Giovanni Caroli ha firmato lo scorso 1 marzo il provvedimento di dissequestro e contestuale restituzione dello stabilimento ex Miroglio al Comune. Lo fa sapere una nota del Comune di Castellaneta.
Un passo avanti determinante per il calcio d’avvio all’investimento Agromed, società a capitale pubblico della Camera di Commercio di Taranto, che si occuperà di agroalimentare proprio nell’opificio della città di Valentino, con lavorazione, trasformazione e logistica dei prodotti agricoli, grazie al reimpiego di 28 lavoratori della ex Tessitura di Puglia, chiudendo di fatto l’ultradecennale vertenza Miroglio.
Il Giudice Caroli ha pertanto accolto l’istanza di dissequestro presentata dai legali del Comune di Castellaneta, riconoscendo che non vi è più la necessità del sequestro probatorio, essendo già completata la fase delle indagini preliminari e avendo Palazzo di Città provveduto alla bonifica integrale del sito industriale. Infine, è stata rilevata infondata la possibilità della confisca, trattandosi di un bene di proprietà comunale e di quanto, invece, sia necessario procedere speditamente con la reindustrializzazione dell’area tramite l’investimento della società Agromed, per non perdere risorse, pari a 11 milioni di euro, già finanziate dal Cipe.
Una notizia straordinariamente positiva per il territorio che premia il lungo e faticoso lavoro dell’amministrazione Gugliotti in questi mesi, svolto a tutti i livelli assieme ai sindacati, per ridare una nuova vita e dignità alle famiglie dei lavoratori della vertenza Miroglio. Una vertenza che recentemente era approdata anche sul tavolo del Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto, dove ha registrato una brusca frenata, con un tentativo di dirottare l’investimento presso altri lidi, rallentando di fatto la redazione del progetto definitivo da parte di Investitalia, come si commenta a Palazzo di città.
Ora più che mai, con la disponibilità dello stabilimento e alla luce delle ultime vertenze occupazionali che stanno colpendo il territorio ionico e in particolare il versante occidentale, è necessario ritrovare la compattezza di tutti per avviare definitivamente l’investimento di Agromed, per dare un messaggio di speranza al territorio, con la reindustrializzazione del sito e il ritorno in fabbrica dei lavoratori, protagonisti di una stagione di sviluppo fondata sulla naturale vocazione del territorio alle produzioni di eccellenza dell’ortofrutta.

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