TaTÀ: due progetti produttivi in presenza grazie al Trac

 

pubblicato il 08 Marzo 2021, 18:50
6 mins

A marzo, due residenze artistiche ospitate dal TaTÀ: dal 12 al 18, la compagnia ABC – Allegra Brigata Cinematica con il progetto “Link” (vincitore del bando Assitej 2021 destinato a compagnie nazionali impegnate in progetti produttivi per le nuove generazioni), e, dal 20 al 26, Francesco Michele Laterza con il progetto “Il funestissimo anno del topo di metallo bianco” (dal testo “Nun se potremo più passà e canne”, primo classificato al concorso di scrittura teatrale “Prove generali di solitudine” ideato e promosso da Carrozzeria Orfeo, collettivo mantovano in partenariato con il Trac – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea).

Nello specifico, durante il periodo di residenza, le compagnie saranno sostenute dal polo geografico Trac di Taranto (binomio Crest-TaTÀ, tutor artistico Catia Caramia), per iniziare e/o per proseguire la ricerca e la sperimentazione del progetto creativo in un percorso produttivo di accompagnamento e di tutoraggio artistico, amministrativo e organizzativo da parte dei promotori del bando e di tutor specializzati nell’ambito dello spettacolo dal vivo. Entrambi in fase di processo creativo, i progetti non sono spettacoli finiti e non prevedono prove aperte al pubblico.

Link – La storia di un legame e della sua evoluzione. Due creature unite da un abbraccio, rotolano nello spazio. Partono da uno stato in cui non esiste spazio di divisione tra loro. Si tolgono il cappuccio. I loro visi vengono così svelati. Soltanto loro due in un cerchio luminoso, il loro mondo perfetto. Incredulità, stupore, meraviglia. Il mondo fuori inizia a chiamarli. Qualcosa di nuovo c’è da esplorare. Avviene un grande distacco. Uno dei due se ne va, esce dal cerchio. La distanza dall’altro, l’abbraccio, il contatto come bisogno, il restare chiusi – come a creare una bolla – per poi uscire e scoprire cosa c’è fuori, ritrovare sé stessi diventati “nuovi”. Ma ancora insieme. Temi che il progetto di ABC – Allegra Brigata Cinematica, compagnia bergamasca di teatrodanza, tocca dall’origine, e più che mai attuali per l’infanzia di oggi, travolta dalla pandemia. La drammaturgia allora, per sfumature ed accenti, è stata inevitabilmente interrogata. La residenza si avvarrà di incontri formativi con Giorgio Testa, psicologo dell’età evolutiva, operatore teatrale e presidente della Casa dello Spettatore di Roma.

Il funestissimo anno del topo di metallo bianco – Parmigiane di melanzane che diventano metafore di teorie spirituali, anziane complottiste che urlano filippiche apocalittiche, confessioni disperate e telefoni che fanno le scintille. Uomini che diventano vegani, uomini che perdono il lavoro, uomini che il lavoro non lo hanno mai trovato. Donne innamorate al telefono con il call center dell’Inps, esperti di astrologia cinese (e pure indiana), fumatori incalliti preoccupati dal futuro e cuori solitari devastati dal presente. A partire dal monologo “Nun se potremo più passà e canne” (vincitore del premio “Prove generali di solitudine”: un testo costruito intorno alla parola chiave “contagio” e ispirato alla forma della stand up comedy), Francesco Michele Laterza, 37enne, pugliese (di Noci), autore e performer, prova a esplorare ed espandere i confini di un universo animato da personaggi grotteschi e discorsi surreali, parti di un mosaico, o forse un fumetto, che racconti il disagio di aver vissuto l’anno appena passato. La residenza si avvarrà di incontri con professionisti di Theatron 2.0, agenzia di servizi specializzata in comunicazione, digital marketing, distribuzione e progettazione.

Organizzazione mondiale che opera dal 1965, Assitej riunisce centinaia di teatri ed organizzazioni artistiche e culturali nei centri nazionali di oltre 80 Paesi. Raggruppa artisti e compagnie teatrali che si dedicano professionalmente alla creazione di un teatro per il pubblico giovane e intende promuovere la qualità e il significato culturale del teatro per l’infanzia e la gioventù. Sezione italiana dell’associazione mondiale, Assitej Italia (ri)nasce all’inizio del 2014 raccogliendo l’eredita` di ATIG – Associazione italiana di teatro per l’infanzia e la gioventù, fondata nel 1967. Per svilupparne lascito e impegno a favore del teatro e della creazione artistica rivolti a bambini, ragazzi e famiglie, attraverso nuove progettualià nazionali e internazionali.

Acronimo di Teatri di Residenza Artistica Contemporanea, Trac è il primo Centro di residenza teatrale pugliese, un progetto sostenuto dalla Regione Puglia e dal Mibac che coinvolge quattro teatri e uno spazio studio, per accogliere ogni anno artisti e compagnie in cerca di una casa per la loro ricerca artistica: Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro – Teatro comunale di Novoli (Lecce); Crest – TaTÀ di Taranto; La luna nel letto/Tra il dire e il fare – Teatro comunale di Ruvo di Puglia e Spazio Artinscena di Castellana Grotte (Bari); Bottega degli Apocrifi – Teatro comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia (Foggia).

Foto: Samanta Cinquini e Regina Del Toro

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)