Sciopero AMAT, Vietri (FdI): «Si ascoltino i lavoratori»

 

pubblicato il 06 Marzo 2021, 17:05
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«Avendo appreso dello sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali presenti all’interno dell’Amat per la fascia serale di lunedì 8 marzo il partito di Fratelli d’Italia intende innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori dell’azienda che hanno garantito con enorme sacrifico la continuità del servizio di trasporto pubblico urbano in quest’ultimo drammatico anno».

Così, in una nota, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri.

«Facciamo presente che soltanto un paio di mesi fa il nostro gruppo in consiglio comunale aveva chiesto al sindaco di Taranto quali fossero le azioni intraprese sui mezzi in circolazione e in azienda, alla luce della diffusione dell’emergenza Covid-19, a tutela dei cittadini utenti e del personale dipendente. La risposta ai nostri interrogativi ricevuta in forma scritta dal presidente dell’Amat ci è parsa però subito contradditoria; in particolare ci è stato riferito che il controllo della capienza sui bus in corsa, che la legge prevede oggi essere al 50%, è responsabilità che ricade sugli autisti. Ci chiediamo allora come possano questi autisti controllare, durante tutto il tragitto percorso, la capienza dell’utenza a bordo e contemporaneamente non perdere la concentrazione nel condurre il mezzo di trasporto per garantire la prioritaria sicurezza degli utenti e del servizio; ci era stato, altresì, comunicato che la società aveva adottato le misure anticoronavirus previste a tutela della salute nei luoghi di lavoro e in favore della collettività nonché ulteriori misure scaturite dal confronto anche con le organizzazioni sindacali all’interno del comitato aziendale Covid. Peccato però che i sindacati sconfessano l’azienda e indicono lo sciopero lamentando invece “decisioni aziendali in materia di emergenza Covid-19 che mettono a rischio la vita degli operatori stessi, a cui sono seguite svariate denunce presso gli organi competenti”.  E’ inammissibile che in una società pubblica le sigle sindacali denuncino tali rischi e la chiusura totale verso le proprie istanze da parte della dirigenza e della politica che governa l’azienda. Pertanto, invito il sindaco Melucci e l’assessore con delega alle società partecipate di farsi parte diligente affinché si avvii subito un confronto sereno e senza pregiudizi nel merito delle questioni emerse. Anche se non fosse possibile risolvere immediatamente tutte le criticità rappresentate, per farlo occorre ripristinare un normale livello di serenità all’interno dell’azienda che metta ciascuno nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Mettere al centro della politica aziendale dell’Amat la valorizzazione del personale, la sua sicurezza e le legittime gratificazioni economiche dovute ai dipendenti per garantire alla cittadinanza tarantina un servizio di trasporto urbano di qualità. Si ascoltino i lavoratori, ne avrà beneficio la città».

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