Carmine Oliva, da Palagiano alla Ferrari e poi alla Ducati

 

pubblicato il 06 Marzo 2021, 09:38
4 mins

di Antonio Notarnicola – Quando fin da piccoli ci s’innamora dei motori, e per motori intendiamo la due ruote, è molto facile che il primo mezzo a due ruote di cui si prenda passione sia la moto.
Questa, in estrema sintesi, è l’essenza di vita che contraddistingue il nostro giovane concittadino, Carmine Oliva, partito da Palagiano nel 2013, all’età di 23 anni, per coltivare il sogno della sua vita: lavorare con le grandi scuderie motociclistiche del momento.
Dopo aver frequentato, con profitto, l’Accademia Meccanico del Motor Sport a Monza, inizia il suo primo tirocinio formativo in un team motociclistico italiano che dura un paio di anni.
“E’ un periodo molto duro ai fini economici – come lui stesso ci racconta – sostenuto da un contratto a tempo determinato e soprattutto dall’inarrestabile passione per la due ruote”.
La prima svolta arriva nel 2015 con l’ingresso in Formula 1 – Scuderia Ferrari, team meccanici. Con la casa del Cavallino Rampante, Carmine, occupa un ruolo di primo piano come collaudatore dell’aerodinamica delle monoposto di Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen. Lavorare a Maranello per lui ha significato da un lato una certa sicurezza economica, dall’altra la galleria del vento ha assorbito completamente la sua attività lavorativa, impegnato 24 ore al giorno sette giorni su sette.
Basti dire che nel 2017 la direzione Ferrari chiese al team meccanici il massimo impegno per portare a termine un progetto tecnico per la monoposto. Impegno questo che durò ben 14 giorni, ininterrottamente giorno e notte. Arrivato al 14 giorno senza chiudere occhio il nostro concittadino, era così stanco che non fece nemmeno in tempo ad entrare in casa che cadde sull’uscio e si addormentò come un sasso. Nella caduta battè il mento e dovette far ricorso alle cure mediche, rimediando ben 11 punti di sutura. Cosa non si fa per un ideale, questo è un esempio.
L’esperienza a Maranello termina, per sua scelta, nel 2018 per continuare ad alimentare la sua vera passione, quella della due ruote.
Attualmente fa parte come capo meccanico della scuderia Ducati Moto Super Bike classe 1000cc, la cui sede si trova in Inghilterra e continua a curare l’aerodinamica della rossa a due ruote. La galleria del vento quindi continua ad essere la sua specialità.
“Ho realizzato un sogno – fa presente Carmine nel corso dell’incontro – di questo devo ringraziare i miei genitori (Maria e Gaetano Oliva – ndr) che mi hanno permesso di raggiungere quel che ho sempre desiderato”. “Non è stato facile – ha concluso – ma con passione e sacrificio si può ottenere tutto, amo il mio lavoro, lo considero l’amore della mia vita”.
In Inghilterra, dove tra qualche giorno rientrerà per guidare la scuderia italiana Ducati, con sede oltremanica, il nostro concittadino prevede il suo futuro.
Le disposizioni anti-covid, nel mettere a punto i documenti necessari e l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, hanno ritardato il suo rientro.
Auguri Carmine, fatti onore, ricorda siamo tutti con te e se puoi regala anche a noi un sogno.

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Un Commento a: Carmine Oliva, da Palagiano alla Ferrari e poi alla Ducati

  1. Vincenzo Berardi

    Marzo 8th, 2021

    Grande. Auguri.

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