ArcelorMittal, Melucci chiede tempi spegnimento

 

Nota all'azienda, ai Commissari Straordinari di Ilva in AS e ad ISPRA: il tutto in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci il prossimo 11 marzo
pubblicato il 24 Febbraio 2021, 18:10
2 mins

Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, attraverso la struttura tecnica della Direzione Ambiente, ha chiesto ufficialmente a Ilva in Amministrazione Straordinaria e ad ArcelorMittal il cronoprogramma delle fasi di spegnimento dei reparti dell’area a caldo Altiforni, Cokerie, Agglomerazione e Acciaierie, compresi eventuali impianti funzionalmente connessi a questi, in ottemperanza a quanto disposto con l‘ordinanza sindacale n. 15 del 27 febbraio 2020 sulle emissioni.

Il termine di 60 giorni per la chiusura degli impianti è iniziato a decorrere dal 14 febbraio in seguito alla sentenza del Tar di Lecce, ma ArcelorMittal e Ilva in As hanno proposto appello al Consiglio di Stato. L’11 marzo sarà discussa in sede collegiale la richiesta di sospensiva e il 13 maggio è prevista l’udienza di merito.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/02/13/ordinanza-melucci-tar-rigette-ricorsi-arcelor-ed-ilva3/)

Ciò nonostante, e dopo aver avuto anche un incontro con il neo ministro allo Sviluppo economico Giorgetti, Melucci va avanti per la sua strada senza attendere il responso del Consiglio di Stato. Chiedendo anche ad ISPRA di relazionare in merito alla corretta verifica delle disposizioni imposte all’azienda. Annunciando infine che il Comune proseguirà nella sua azione legale, qualora ne ricorrano le condizioni, senza però specificare al momento in quale direzione.

Francamente appare molto difficile che ISPRA possa prendere accogliere la richiesta del Comune, visto che dipende esclusivamente dal Ministero dell’Ambiente. Ed è intuibile facilmente che l’azienda avvìi alcunché senza attendere quanto meno il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla richiesta di sospensiva. Né è chiaro il perché Comune possa procedere visto che bisogna comunque attendere prima il pronunciamento del tribunale amministrativo dello Stato.

Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore in attesa di qualche segnale in tal senso dal Governo e dai sindacati.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/02/19/arcelormittal-consiglio-di-stato-no-a-sospensiva/)

Richiesta cronoprogramma attivit�
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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: ArcelorMittal, Melucci chiede tempi spegnimento

  1. Romana

    Febbraio 26th, 2021

    Bravo sindaco!!!Complimenti! Ma ci fai sapere i tempi per reimpiegare tutti coloro che rimarranno senza lavoro?Sono persone che meritano rispetto e non solo bravate da parte del primo cittadino. È facile dire: chiudere subito,ma è assurdo non pensare al futuro di chi vive con quel lavoro.

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