Scuola, Tar sospende l’ordinanza di Emiliano

 

Accolto ricorso contro l'ultima ordinanza: da domani le scuole dovranno inseguire le indicazioni del DPCM del 14 gennaio
pubblicato il 23 Febbraio 2021, 18:06
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Il Tar Puglia sezione di Bari ha sospeso l’ordinanza regionale con la quale il presidente Michele Emiliano ha disposto fino al 5 marzo la didattica digitale integrata al 100% per tutti gli alunni e gli studenti pugliesi. Il decreto a firma del presidente Orazio Ciliberti accoglie l’istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni, e per effetto sospende l’efficacia del provvedimento regionale, fissando l’udienza collegiale al 17 marzo 2021.

I giudici amministrativi baresi hanno quindi ritenuto che l’ordinanza di Emiliano non sia coerente con la classificazione del livello di gravità dell’emergenza sanitaria in ambito regionale. La Puglia si trova, infatti, in zona “gialla” e dunque non è necessario che la Regione disponga regole più restrittive di quelle disposte dal Governo.

Il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) a cui si fa riferimento è quello del 14 gennaio 2021, che disponeva “il 50% della presenza a scuola è il limite al di sotto del quale deve ritenersi non sufficientemente assolto né garantito lo standard minimo dei servizi scolastici”.

Per il Tar è dunque legge il Dpcm che consente la didattica in presenza in tutti i cicli, limitando a percentuali tra il 50 e il 75% per le superiori, e non l’ordinanza regionale che fissa il limite del 50% e solo “per ragioni non diversamente affrontabili”.

In Puglia, dunque, da domani si dovrebbe tornare a scuola. Ovviamente bisognerà attendere le modalità per raggiungere le quote prestabilite che saranno decise dagli istituti scolastici, che appronteranno un calendario di turni.

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