Cultura: il settore tarantino chiede attenzione a Bray

 

pubblicato il 23 Febbraio 2021, 19:18
7 mins

Porta la firma di numerosissimi artisti e operatori del comparto cultuale tarantino la lettera indirizzata all’assessore regionale alla Cultura Massimo Bray, nella quale si fa il punto delle iniziative degli ultimi anni che hanno riportato Taranto ad ottenere una speciale considerazione nel panorama degli eventi non solo nazionali. Disponibilità e confronto questa la richiesta presentata dagli operatori culturali che ritengono la città meritevole di continuare ad essere fulcro di un movimento di rinascita basato proprio su questo settore.

Egregio Dott. Massimo Bray, a scriverle queste righe sono gli artisti, i tecnici, gli operatori culturali e dello spettacolo di Taranto e provincia, quelli che da diversi anni sotto forma di associazione, partita iva, impresa hanno deciso di puntare sulla “Cultura” per creare reddito, occupazione e soprattutto cambiare la narrazione della nostra terra. Quelli che con coraggio hanno investito tutte le loro energie in una città che per troppi anni è stata deliberatamente tenuta fuori da qualsiasi rotta culturale, condannata alla sua unica vocazione, quella di fornire carne da cannone per gli altiforni del siderurgico.

E’ stato un processo lento ma inesorabile, nato dal basso e scollegato da qualsiasi coordinamento e intervento istituzionale, germogliato nella consapevolezza dell’enorme patrimonio storico e paesaggistico della città dei due mari e fiorito nei posti più difficili di una città difficile.

Ai teatri, i cinema e agli operatori culturali storici si sono affiancati “giovani imprenditori” e ovunque si sono accesi Caffè Letterari, laboratori artigianali, sale concerto, teatri, circoli fotografici, sono esplosi i festival, le rassegne, le mostre fotografiche. Si sono create le basi per sviluppare un importante indotto e consentire ai nostri ragazzi ( non solo artisti ma tecnici, grafici, social manager, fotografi, operatori audio-visivo, etc. ) di investire in se stessi sul territorio accantonando definitivamente l’idea di portare altrove il proprio talento.

Questa “Primavera Tarantina” che ha investito soprattutto le ultime generazioni e che ha fornito gran parte della materia prima che ha portato l’attuale amministrazione comunale a sfiorare il riconoscimento di “Capitale Italiana della Cultura 2022” ha come innesco una data ben precisa : 1 Maggio 2013.

Il movimento tellurico scatenato dalla prima edizione dall’”Uno Maggio Libero e Pensante”, un evento costruito dal basso che ha portato come per magia 50.000 spettatori provenienti da tutta l’Italia ad affollare un Parco archeologico all’epoca sconosciuto persino ai tarantini, ha generato l’onda che in questi anni è cresciuta diventando così potente da riuscire a coinvolgere partner istituzionali. Perché proprio surfando quell’onda Puglia Sounds ha avuto l’intuito di portare in riva ai due mari il Medimex, l’evento internazionale che ha definitivamente contribuito al cambio di narrazione del territorio, e Apulia Film Commission ad inaugurare finalmente il Cineporto di Taranto.

Caro Dott. Bray, come “assessore alla cultura” quello che le chiediamo è di continuare a puntare deciso sulla nostra città, di continuare a soffiare con noi su quel fuoco che arde. Certo, l’emergenza legata alla pandemia mondiale ha falcidiato il settore creando danni irreparabili al sistema, e le richieste di aiuto ad un settore in ginocchio sono incalcolabili

Ma noi non viviamo in una città come tutte le altre, noi viviamo in una città in cui tutti gli sforzi e i passi fatti in direzione di un futuro sostenibile vengono puntualmente vanificati e ad ogni incidente, sbuffo di vapore velenoso, giornata di wind-day, vittima del mostro, si torna alla casella di partenza.

Noi siamo a completa disposizione con la nostra passione, la nostra competenza, la nostra conoscenza del territorio e la invitiamo ufficialmente per un confronto, saremo ben felici di dimostrarle con quanto entusiasmo ed energia crediamo nella Cultura, “il modo migliore per costruire insieme un Paese in cui tutti ci possiamo riconoscere”.

Gli artisti, i tecnici, gli operatori culturali e dello spettacolo e le imprese creative di Taranto e provincia

Taranto, 22/02/21

 Associazione Culturale AFO6 ( Cinzella Festival, Spazioporto ) ;
 Michele Riondino ( Artista ) ;
 Diodato (Artista)
 Studio Gaudio ( Impresa, studio di registrazione ) ;
 Giorgio Consoli ( Artista ) ;
 Ass. Il Gazebo esagonale ( La Factory handmade in Taranto ) ;
 Mietta ( Artista ) ;
 Renzo Rubino ( Artista ) ;
 Alessandro Vitti ( Artista ) ;
 Gabriella Martinelli ( Artista ) ;
 Discordia ( Fiera del Disco ) ;
 Ezia Mitolo ( Artista ) ;
 Franzi Baroni ( Music selector, radio ) ;
 Alberto Dati ( Producer ) ;
 Terraross ( Muscisti ) ;
 Puglia Rock ( Blog, magazine ) ;
 Nunnari Grafiche ( Impresa, studio grafico ) ;
 Davide Berardi ( Musicista ) ;
 Cinology – Beyond Audiovisual Technology ( Impresa ) ;
 Sinossi Film ( Impresa ) ;
 Aracnea – Centro culturale ed artistico ( Ass. Culturale ) ;
 Raimondo Musolino ( Divulgatore arte e fotografia ) ;
 Awa ( Ass. Culturale ) ;
 Think Ahead Studio ( Studio di registrazione ) ;
 Cibo per la mente ( Caffè Letterario ) ;
 Pro Loco Leporano ( Promotore Culturale ) ;
 Francesco Grassi ( CEO “Love University Records” ) ;
 L’Olifante ( Magazine ) ;
 Massimo Cimaglia ( Artista, promotore culturale ) ;
 Artesia di Ciro Merode ( “Sonora” organizzazione eventi ) ;
 Giovanni Straziota Grafiche ( Graphic & Logo designer ) ;
 Melga ( Musicista ) ;
 Franco Cosa ( Artista ) ;
 Cristiano Cosa ( Musicista ) ;
 Elius Inferno & the Magic Octagram ( Musicisti ) ;
 Francesco Lomagistro ( Musicista ) ;
 Gabriele Benefico ( Artista ) ;
 Alex Palmieri ( Dj, Producer ) ;
 Casa Merini ( Caffè Letterario ) ;
 Cinema Bellarmino ( Cinema ) ;
 APS “Ammostro” ( Impresa creativa ) ;
 Service Plus ( Service per eventi ) ;
 Gold Stage ( Service per eventi ) ;
 Fak-A ( Art container ) ;
 Clamor ( Hub culturale ) ;
 Ass. Culturale “Brigadoon – altre storie di cinema” ( Monsters, Taranto Horror Festival ) ;
 Marc Urselli ( Sound engineer ) ;
 Emanuele Barbati ( Musicista ) ;
 Fabrizio Fichera ( Regista ) ;
 Southern Sofa Film Factory ( Produzione audiovisivi ) ;
 Teatrominimo ( Teatro ) ;
 Valerio Cappelluti ( Videomaker ) ;
 Francesca Gemmino ( Artista ) ;
 Maurizio Greco ( Fotografo ) ;
 Onehour ( Ass. Culturale ) ;
 Sperimentàle ( Maker ) ;
 Up to the Jefu ( Organizzazione eventi ) ;
 Jlenia Mancino (Operatrice Culturale);
 Tiziano Dragone (Bright Sound Studio)
 Associazione “Volta la carta” (Aperitivo d’Autore)
 Valentina Petrini (Giornalista, Conduttrice Televisiva)

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Un Commento a: Cultura: il settore tarantino chiede attenzione a Bray

  1. Fra

    Febbraio 24th, 2021

    Non possiamo bloccare una città per fare un concerto a meno che non sia fatto come in passato allo stadio ,pertanto sostituite il lungomare come posto prescelto con altri più accessibili e sensati. Vorremmo rivedere i grandi artisti che da tempo ormai non vengono più a Taranto ma fermano o a Bari o a Lecce , chi non ricorda la Pausini allo Iacovone ,i Pooh e tanti altri e per non parlare poi dei concerti all’aperto ,uno fu quello a piazza Lucania Con Irene Grandi ,mentre adesso avete creato quei parcheggi che hanno ridotto la piazza ad un niente assoluto. Un vero esempio di concerto sarebbe qui al siderurgico,al parcheggio della portineria d ,così da ripulirlo e dimostrare che l’azienda non inquina e si può stare all’aperto come tutti gli operai sono costretti a fare e poi almeno tornerebbe la luce e sarebbe sistemato e in ordine e almeno potete dimostrare la continuità di questa azienda che produce aria pulita al 100% . Sarebbe da considerare il mio pensiero ,lo spazio c’è e inoltre potremmo rivalutare un’area che merita riqualificazione .

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)