ArcelorMittal, badge disattivati. Usb: “Atteggiamento squallido e irrispettoso”

 

pubblicato il 23 Febbraio 2021, 11:15
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ArcelorMittal, badge disattivati: a denunciare la vicenda è l’USB. “Nessuna comunicazione per i dipendenti di Arcelor Mittal che scoprono di esser stati messi in cassa integrazione una volta raggiunta la portineria – scrive in una nota il sindacato -; quando quindi si apprestano a varcare la soglia della fabbrica per iniziare il proprio turno di lavoro, allora si trovano davanti la novità: il badge è stato disattivato. Ci rifiutiamo di credere che una multinazionale come Arcelor Mittal, che oggi si trova a gestire la più grande acciaieria d’Europa, possa incorrere in errori o dimenticanze così grossolani, e quindi immaginiamo che dietro tutto ciò ci possa essere la volontà di cominciare, anche piuttosto bruscamente, ad abituare i lavoratori ad una nuova realtà”.
Secondo l’USB, è un “gravissimo atteggiamento denigratorio ed offensivo nei confronti dei lavoratori che in alcuni casi, per raggiungere il posto di lavoro, partono da luoghi non vicinissimi come le province di Bari e Lecce, o addirittura dalla Calabria, e quindi sostengono spese per gli spostamenti. Un comportamento tutt’altro che rispettoso che determina ripercussioni psicologiche anche rilevanti e che di conseguenza potrebbe causarne delle altre di carattere sociale”.
E inoltre: “Continuano inoltre ad essere insufficienti i Dispositivi di Protezione Individuale e gli igienizzanti forniti all’interno della fabbrica, quando l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 continua a far registrare numeri piuttosto alti, e si ravvisano situazioni di rischio soprattutto nella zona dei Parchi Minerali e delle Acciaierie. Assolutamente indispensabile evitare focolai pericolosi che sarebbero difficili da controllare”.
Dunque, per USB “un atteggiamento squallido e irrispettoso da parte dell’azienda nei confronti della persone che operano all’interno dello stabilimento siderurgico e che vanno tutelate e dal punto di vista psicologico e da quello fisico. Usb Taranto chiede un tempestivo intervento da parte di rappresentanti istituzionali affinché venga garantito un controllo puntuale delle misure necessarie a contenere il diffondersi della pandemia”.

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