Ambasciatore ucciso, Luca Attanasio e le origini tarantine

 

pubblicato il 23 Febbraio 2021, 13:08
3 mins

Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso ieri in un agguato in Congo, aveva origini tarantine. Lo ha rivelato la cugina, Carmela Leggieri, in un’intervista rilasciata all’AGI.

“I nonni di Luca, lui Antonio Attanasio, lei Carmela Leggieri, sono tarantini ma anni fa, sono emigrati al Nord perché qui non c’era lavoro. Il papà di Luca, Salvatore Attanasio, è tarantino. Si è diplomato all’istituto tecnico Righi, a Taranto, e poi è andato a Milano per iscriversi ad Ingegneria e laurearsi. Lì si è anche sposato e Luca è nato a Limbiate. Ma Taranto non era per niente estranea a Luca”.
“Ho saputo della morte di Luca ieri mattina attraverso Internet, mi ha chiamato uno di famiglia e mi ha detto: ‘Valeria, ma cosa è successo, sta girando questa notizia!’”, spiega Todaro. “Il padre non sapeva ancora nulla, in quel momento, della morte del figlio. Ho provato a chiamarlo ma non sta rispondendo a nessuno. Ho chiamato allora un fratello del padre, un altro mio cugino, e mi ha detto che Salvatore sta a pezzi”.
“L’ultima volta che l’ho visto è stato tre anni fa, quando sono andata a Casablanca e Luca allora era console generale”, ricorda la cugina. “Pur essendo nato a Saronno e vissuto a Limbiate, Luca, quelle volte che poteva, veniva qui, a Taranto. È stato ospite a casa nostra. I nonni di Luca erano tarantini veraci”. (AGI)

Luca Attanasio, sposato con tre bambine,  era stato premiato proprio con la moglie per l’associazione umanitaria da lei creata, “Mama Sofia“, che aiuta i bambini di strada con diversi progetti nella Repubblica democratica del Congo.  Per il diplomatico 43enne, nato a Saronno, in provincia di Varese, ma cresciuto a Limbiate (provincia di Monza-Brianza), Kinshasa era diventata casa ed era aperta a tutti. Laureato con lode alla Bocconi nel 2001, aveva intrapreso la carriera diplomatica nel 2003. Dopo diversi incarichi alla Farnesina, all’estero è stato capo dell’Ufficio economico e commerciale all’Ambasciata a Berna (2006-2010) e console generale reggente a Casablanca (2010-2013). Nel 2013 era rientrato alla Farnesina dove ha ricevuto l’incarico di capo segreteria della Direzione generale per la Mondializzazione e gli affari globali. Nel 2015 era tornato in Africa come primo consigliere all’Ambasciata di Abuja in Nigeria. Dal 5 settembre 2017 era a Kinshasa, prima come capo missione poi dal 31 ottobre 2019 come ambasciatore straordinario plenipotenziario.

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Un Commento a: Ambasciatore ucciso, Luca Attanasio e le origini tarantine

  1. Fra

    Febbraio 24th, 2021

    Però che strano tra siderurgico ,arsenale, Marina cantieri navali ,cementil ,raffineria, sural, stazione ,porto e quanto altro un tarantino non trovaVa e “non trova “lavoro e i brindisini vengono a lavorare defecano e se vanno a casa loro e noi emigriamo ,c’è qualcosa che non va o forse Taranto promette poco e diciamo anche nulla ;comunque pace al l’anima loro E pensare che gli africani li trattiamo con i guanti e loro in cambio ci ammazzano ,ci sequestrano ci invadono e chissà ancora quante ne faranno contro un paese che ormai oltre la democrazia ha perso il senso di appartenenza e la dignità di vivere !!

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