Falcone top – Abayan flop

 

Le pagelle: il portiere gioca a pallavolo ma i compagni stanno a guardare
pubblicato il 22 Febbraio 2021, 10:33
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Il match con il Picerno produce solo un punto per il Taranto ma fornisce alcune indicazioni positive (miglioramento generale della condizione fisica ed un’organizzazione tattica che consente di non soffrire nemmeno contro un avversario sulla carta superiore) assieme alle solite difficoltà ad entrare in area di rigore avversaria. Il destino della squadra rossoblù è nelle sue mani visto che le dirette concorrenti fanno a gara ad aspettarla nei piani alti della classifica (il Lavello che perde a Molfetta o il Casarano che fa un clamoroso flop in casa dell’Aversa Normanna sono gli ultimi esempi lampanti)

Ecco le pagelle del match con il Picerno :

CIEZKOWSKI 5,5.: la sua prestazione è racchiusa quasi tutta nell’azione del pareggio del Picerno. Se è vero che respinge la punizione di Pitarresi con un bagher degno di un pallavolista di Superlega è altrettanto vero che prima che la palla termini in rete ci sono altri tre tocchi di giocatori avversari e la sua difesa resta un tantino a guardare. Appena dopo, il peso della rete subìta ne mina la tranquillità (qualche uscita insicura) ma nel secondo tempo riacquista fiducia ed effettua una buona parata su Albadoro.

BOCCIA 6: partita ordinata, senza infamia e senza lode. Il passaggio per Falcone, che va a segno, è il suo.

RIZZO 5,5: l’attaccante del Picerno, Albadoro, è un osso duro e gli sfugge in un paio di circostanze. Un po’ distratto nell’azione del pareggio ospite. Anche un’ammonizione a suo carico.

GUASTAMACCHIA 6-: gioca come di consueto sugli anticipi ed è bravo sulle palle alte. Anche lui viene sorpreso nell’azione del pareggio.

FERRARA 6,5: vivace, effervescente. Contiene bene sulla sua fascia il non più giovane dirimpettaio Zito che non passa mai. Poi si propone in tandem con Falcone su quella fascia sinistra da dove il Taranto riesce a essere maggiormente pericoloso.

DIABY 6,5: solita prestazione di corsa e sostanza. E’ difficile per gli avversari arginare la sua forza fisica che spesso si trasforma in irruenza esponendolo a qualche fallo di troppo. Rimedia la consueta ammonizione. Deve imparare a gestire le energie nervose però è quello che in questa squadra recupera più palloni (dal 93’Matute S.V.).

MARSILI 6-: le azioni ripartono tutte dai sue piedi ma il centrocampo a cinque del Picerno non gli consente di ragionare al meglio anche perché fisicamente è parso meno brillante del solito. Praticamente ha giocato sempre da quando si è tornati in campo e forse andrebbe fatto rifiatare. Accadrà obbligatoriamente a breve perché rimedia un giallo che gli costerà una giornata di squalifica essendo diffidato.

GUAITA 5,5: fa la fine dell’avversario Zito quando davanti a sé incoccia uno con più o meno 20 anni di meno (nel suo caso il nigeriano Oyewale, classe 2000) che non lo fa passare e non lo lascia respirare. Solo in un’occasione riesce a saltarlo ossia quando al minuto 59 scende sulla fascia, salta l’uomo e mette in mezzo un pallone splendido per la testa di Abayan(dal 88’ SERAFINO S.V.).

TISSONE 5,5: quando hai un passato come il suo non ci si può accontentare di un paio di buone verticalizzazioni, di qualche pallone recuperato e di una maggiore mobilità. Però è evidente che la sua condizione di forma stia migliorando (dal 82’ SANTARPIA S.V.).

FALCONE 7: al momento è l’unico elemento di questo Taranto in grado di creare la superiorità numerica. Segna un gol (stop e tiro al volo in pochi secondi) che solo un giocatore dotato di ottima tecnica può offrire ai propri tifosi. Fornisce il solito contributo in termini di dinamismo e intraprendenza sulla fascia sinistra.

ABAYAN 5: ok, fa un lavoro oscuro, è generoso, riceve pochissimi palloni ma è chiaro che la sua dote principale è il colpo di testa perché con il pallone tra i piedi sembra piuttosto a disagio. Manca il gol del kappaò quando, al centro dell’area piccola, ancor più indisturbato rispetto alla rete realizzata con il Lavello, colpisce di testa, troppo bene e troppo centrale, consentendo al portiere ospite di fare bella figura.  

LATERZA 6,5: viene espulso al minuto 35 per proteste a causa dell’eccesso di protagonismo da parte del direttore di gara (bastava solo un giallo). La squadra come sempre è messa molto bene in campo e rischia pochissimo contro un avversario tra i più attrezzati del girone. Il suo Taranto non è mai stato messo sotto da nessuno sinora. Però la sterilità offensiva resta un problema rilevante da risolvere se si vuole vincere il campionato.

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