Niente scuse per Marco

 

Frammenti di chiacchiere, discorsi e vite
pubblicato il 20 Febbraio 2021, 18:25
51 secs

“Ci vuole la radiazione”. “Il problema è tarare le pene: per casi gravi, come Epo o anabolizzanti, io sono per la radiazione a vita, già alla prima positività. E vi assicuro che molti altri atleti la pensano così”.
Tra quelli che attaccarono all’epoca dei fatti (2016) Alex Schwazer (nella foto d’apertura) c’era anche la campionessa italiana di nuoto Federica Pellegrini. E ci fu chi, cercando di cavalcare l’onda dell’indignazione, scrisse: “Alex Schwazer ha dimostrato al mondo di non essere quello che sembrava”, richiamando la Kinder (della quale il campione era testimonial) a fare più attenzione a scegliersi i “simboli” per vendere le merendine. E molti si accodarono a quel giudizio.  “E’ un imbroglione”, sentenziò il Terzo Paesaggio, quello delle voci, quello della “gente”. E “fuori campo” nessuno lo ha mai difeso apertamente.
Peccato. Alex Schwazer, 36 anni, medaglia d’oro ai Giochi di Pechino del 2008, condannato a 8 anni di squalifica per doping, era innocente. Il marciatore «non ha commesso il fatto» e nella sua urina il testosterone fu “aggiunto”. Lo dice il gip di Bolzano Walter Pelino. Qualcuno, in sostanza, lo incastrò. L’Italia, ora, è pronta ad accoglierlo nella spedizione alle Olimpiadi di Tokyo 2021. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Ma è pronta anche a scusarsi? Che dice ora, il Terzo Paesaggio, oltre a riconoscere che questa storia somiglia tremendamente a quella di Marco Pantani?

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Un Commento a: Niente scuse per Marco

  1. Giuseppe

    Febbraio 21st, 2021

    Alex Schwazer è stato si, assolto, ma per la seconda positività (quella del 2016) ma resta un atleta dopato, perché questa sentenza non mette minimamente in dubbio la prima positività, riscontrata nel 2012 e che gli è costato anche la medaglia d’oro alle Olimpiadi.

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