L’Archita all’ex Palazzo degli Uffici? “Poche le aule”

 

Delusione del dirigente scolastico del liceo, prof. Urso: troppo pochi gli spazi nello storico edificio al Borgo
pubblicato il 19 Febbraio 2021, 16:45
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In merito alla nota dell’Amministrazione comunale riportata da Ecosistema Taranto sulla destinazione di Palazzo Archita, una volta ultimata la ristrutturazione, che riserverebbe solo un limitato spazio allo storico liceo classico “Archita”, abbiamo raccolto le preoccupate dichiarazioni del suo dirigente scolastico prof. Francesco Urso. “Siamo onorati della ribadita decisione di riservarci uno spazio nell’edificio più rappresentativo della città, già sede del nostro istituto dove studiarono alcune fra le più importanti ‘menti’ tarantine e il grande Aldo Moro, cui è intitolata la nostra università. Ma non è questo di cui abbiamo bisogno per il miglior funzionamento della nostra realtà scolastica che, viceversa, ne risulterebbe indubbiamente danneggiata”, dichiara il prof. Urso.
Il dirigente scolastico spiega di aver già, più di un anno fa, riferito all’Amministrazione comunale che l’ubicazione di una quindicina d’aule nell’edificio al Borgo si tradurrebbe soltanto nella creazione di un’ulteriore succursale, aggiungendosi così alla sede della ex scuola media “Mazzini” e a una porzione dell’istituto Maria Immacolata, con notevoli disagi per la normale attività del liceo. “Speravamo molto di trasferirvi tutte le classi, laboratori e uffici nella nostra sede d’origine, soddisfacendo il fabbisogno di una settantina di aule – aggiunge il prof. Urso –. Purtroppo ci rendiamo conto che ciò non sarebbe possibile, dato che vi sono state previste numerose altre realtà con cui condividere gli spazi”.
Le soluzioni alternative? “Se non è possibile una sede unica – risponde il dirigente scolastico – vorremmo mantenere gli spazi all’ex Mazzini e rafforzare la nostra presenza all’istituto Maria Immacolata, dove c’è ulteriore disponibilità di aule, per trasferirvi almeno i corsi del liceo musicale: a fine 2021 scade il contratto d’affitto con l’Amministrazione provinciale, che potrebbe così provvedere alla opportuna rimodulazione (includendo nel contratto anche la palestra) o anche prendere in esame soluzioni più definitive, sempre prevedendo l’utilizzo di questo stesso edificio. E il Palazzo Archita, sic stantibus rebus, per noi resterà un bel sogno che fa a pugni con un’idea di scuola calibrata sulle esigenze degli studenti ”.
L’intera questione sarà all’ordine del giorno del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, convocati per lunedì prossimo; il documento finale sarà infine proposto all’attenzione delle massime autorità comunali e provinciali, del Prefetto, del Governatore della Regione Puglia, del Ministro alla Pubblica Istruzione e a quello ai Beni Culturali, del Presidente del Consiglio dei Ministrie e del Presidente della Repubblica.

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