Coach Olive: “Nel mirino la final eight di Coppa”

 

Intervista all'allenatore del CJ dei record
pubblicato il 17 Febbraio 2021, 14:54
6 mins

Undici vittorie su undici gare disputate. Nessuna squadra di basket dei campionati nazionali, dunque dalla serie A/1 in giù, è riuscita a fare meglio del Cus Jonico in questa prima fase di stagione. All’orizzonte un nuovo obiettivo che inorgoglisce il condottiero del quintetto rossoblù, coach Davide Olive :“Domenica prossima speriamo di centrare la dodicesima vittoria consecutiva non per il record fine a sé stesso ma perché ci potrà dare la matematica certezza del primo posto in questa prima fase, che significherebbe la qualificazione storica alla final eight di Coppa Italia (2-3-4 Aprile prossimi, ndc)”.

Ti aspettavi una squadra così vincente da subito?

Non mi aspettavo assolutamente una striscia vincente così lunga. Sapevamo di aver costruito un bel gruppo ma ho sufficiente esperienza per poter dire che non basta fare un buon mercato per poi avere dei risultati immediati. Ciò che poi fa la differenza sono una serie di meccanismi ed equilibri che vanno ad innescarsi, assieme ad un pizzico di fortuna, e che poi convergono nei risultati.

Qual è il segreto di questo Cus così vincente?

Abbiamo allestito un gruppo equilibrato tra i reparti che per caratteristiche, essendo complementari, riesce ad esprimersi al massimo. Il nostro è un gruppo coeso, che sta bene insieme, che riesce a trovare al suo interno la forza per superare una serie di difficoltà che pure abbiamo avuto sinora e mi riferisco agli infortuni. Stiamo avendo, inoltre, la possibilità di lavorare in grande serenità e tranquillità durante la settimana affrontando un impegno per volta.

Cosa ha di te questa squadra?

Credo la mentalità. La mia è una squadra che ha una grande capacità di sacrificio. Mi piace quando ci si mette a disposizione del gruppo. Non ci sono egoismi in campo ed anche i giocatori più importanti, che potrebbero pensare al proprio tabellino, dimostrano una grande capacità di saper trovare sempre il compagno più libero.

Parliamo di individualità, oltre all’atteso Stanic c’è un Morici in grande ascesa, attualmente è il miglior giocatore del raggruppamento D2…

Tutti i ragazzi stanno fornendo grosse risposte ed ogni domenica emerge un protagonista differente. Stanic è un giocatore di categoria, preso per guidare la squadra. E’ il nostro faro. Morici è un giocatore in grande evoluzione. Dove lo metti, sa fare qualcosa. Sa esprimersi bene in tutte e due le metà campo: garantisce rimbalzi, assist e se in giornata va con facilità a canestro. Nelle ultime partite abbiamo potuto ammirare anche un Tato Bruno in grande condizione. Disponiamo di una coppia di lunghi, Matrone e Azzaro, che sono complementari tra loro e che si cercano tanto. E non dimentichiamoci di Duranti che può ricoprire più ruoli e rendere alla stessa maniera.

In cosa pensate di dover migliorare?

Nella gestione del vantaggio. Tolta l’ultima partita con il Ruvo, nelle tre –quattro precedenti occasioni abbiamo consentito all’avversario di rientrare troppo facilmente in partita.

In questo momento della stagione cominciate a dare un’occhiata anche all’altro girone con il quale incrocerete il destino nella seconda fase? Quali squadre ritenete più insidiose?

Si è il momento in cui si cominciano a studiare anche gli avversari che incontreremo a breve nella seconda fase. Per investimenti ed obiettivi dichiarati dal suo patron, ossia raggiungere la serie A/1 nel giro di due stagioni, ritengo che Rieti sia la candidata principale al successo finale. E’ un club che ha fatto scendere diversi giocatori dalla serie A/2, che si permette ad ogni match di spedire in tribuna due senior. Però negli altri gironi ci sono anche altre squadre molto temibili come Civitali del Friuli, Roseto, Chiusi, Fabriano.

L’innesto recente dell’alla montenegrina Davic è stato fatto in proiezione seconda fase?

E’ così. Dato che si giocherà ogni tre giorni ed in vista di un maggior carico di lavoro dal punto di vista fisico, ci serviva un cambio under, già con esperienza, in grado di dare maggiore profondità al roster e consentirci più rotazioni.

Inserirete altri giocatori in vista dei play-off?

Prima dei playoff faremo con il club il punto della situazione. Se vorremo giocarci sino in fondo tutte le nostre chance, si potrà pensare ad un importante innesto senior. Se, invece, l’obiettivo è fare bella figura, proseguirò tranquillamente con il gruppo avuto a disposizione sin dall’inizio della stagione. Non sarà certo un problema.

A proposito di play-off, serbate dentro di voi la recondita speranza che possiate esibirvi davanti ad un pubblico?

Considerato che se tutto va bene il percorso dei play off, se lo si fa sino in fondo, arriva sino al 20 giugno, io mi auguro, anzitutto che la situazione della pandemia in Italia in quel periodo sia definitivamente sotto controllo e poi ovviamente spero in una riapertura, sia pur parziale, dei palazzetti perché ci manca il calore ed il trasporto dei tifosi. Sono convinto che in queste domeniche avremmo potuto contare su di un Palafiom sold out e non nascondo che questa situazione penalizzi in primis la società, che non ha potuto contare su degli introiti economici, ma anche il gruppo squadra al quale manca il boato del pubblico dopo un canestro.

 

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