Taranto: il concetto di gruppo fa la differenza

 

Il blob della settimana nelle dichiarazioni dei protagonisti
pubblicato il 16 Febbraio 2021, 10:06
4 mins

La vittoria con il Lavello riconcilia il Taranto con la sua capacità di essere solido, capace di sacrificarsi e cinico come lo era stato in tante altre gare (massimo risultato con il minimo sforzo offensivo) ma soprattutto esalta la capacità di coesione empatica di un gruppo di uomini prima che di calciatori. Una coesione della quale se ne parlava già in tempi non sospetti, durante il ritiro pre-campionato.

Il blob della settimana vogliamo dedicarlo quasi interamente al concetto di gruppo emerso dalle parole dei protagonisti del successo con il Lavello.

Ecco quindi le parole del tecnico del Taranto, Laterza: “I ragazzi hanno dimostrato di essere all’altezza e di voler costruire qualcosa di importante. Abbiamo avuto una grande mentalità, siamo stato bravi ad approcciarla. Finalmente abbiamo finito questo massacro di partite, i ragazzi sono stati eccezionali. Speriamo di avere una settimana intera per lavorare e mettere qualcosa in più nelle gambe (domenica arriva il Picerno allo Iacovone, ndr).

L’allenatore rossoblù si sofferma a parlare di due calciatori importanti uno è capitan Marsili – che ha celebrato le 150 presenze in rossoblù con una prestazione da leader vero – Per me è stata una grande scoperta, un uomo vero ed un capitano eccellente. All’interno del gruppo sanno di poter contare sempre su di lui” e poi dell’ala argentina Guaita che ha svelato come in un’altra situazione, con un altro gruppo avrebbe smesso di giocare al calcio (ha perso il fratello poco tempo fa, ndc) – “Mi fa piacere ascoltare le parole di Guaita, per lui non è stato un bel periodo. Gli ho lasciato la scelta, lui si è dimostrato pronto e voglioso, vederlo ridere ed esultare mi ha fatto piacere”.

L’argentino ha voluto dedicare gol e vittoria alla sua famiglia – che lo ha raggiunto a Taranto – ed ai suoi compagni di squadra.

Sin qui le considerazioni che riconciliano con il calcio. Un po’ meno concilianti per l’ambiente tarantino sono apparse le dichiarazioni rilasciate sabato scorso, nel corso della conferenza pre-gara, dal direttore sportivo Montervino:”Io sono sempre dalla parte del Taranto e questa frase credo che debba rimbalzare nelle orecchie di tutti e di tanti che adesso stanno godendo dopo due pareggi. Se siamo dalla parte del Taranto dimostriamolo tutti, senza presunzione ma con umiltà e con sacrificio che sono le caratteristiche che stanno contraddistinguendo questa squadra”.

Una caccia alle streghe, questa, che negli ultimi anni si è acuita in maniera direttamente proporzionale alla mancanza di risultati. D’altro canto la colpa è sempre degli altri. Si vedono gufi, disfattisti, franchi tiratori, oppositori ovunque. Dalla parte del Taranto, inteso sempre come squadra, lo si è tutti. Sarebbe da autolesionisti non esserlo. Per altre questioni non attinenti la squadra, il prosciutto davanti agli occhi lo lasciamo volentieri allo stuolo di cortigiani. La miglior risposta a queste dichiarazioni crediamo l’abbia data Mimmo Recchia, ex giocatore del Taranto, ora allenatore, nel corso della trasmissione “Dentro la Rete” prodotta da Cosmopolis Media : Pensiamo a fare calcio e non pallone”…..

 

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