Registro Tumori Taranto, trend in lieve diminuzione

 

Pubblicato l'aggiornamento con tutti i dati al 2017. Prosegue la raccolta sull'incidenza a Taranto e provincia
pubblicato il 16 Febbraio 2021, 22:01
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Com’è nostra abitudine da oramai oltre 15 anni, prima sulle colonne del ‘TarantoOggi‘ e poi sulle pagine di questo giornale online, ci teniamo a debita distanza dall’ennesima ‘sarabanda‘ sollevatasi sulla vicenda Ilva. Un fiume di parole vuote ed inutili, di proclami eclatanti, di promesse minacciate, un’esaltazione diffusa di massa che ci viene puntualmente propinata ogni qual volta sembra che qualcosa di definitivo stia per accadere. I soliti ‘soloni‘ locali (che negli anni dei Riva erano tutti silenti e stavano buoni buonini al loro posto), regionali e nazionali, tutti con la ricetta in mano e propinatori di soluzioni immaginifiche, che si eccitano terribilmente all’idea di trovarsi finamente al posto giusto al momento giusto, perdendo puntualmente contatto con la realtà.

Un copione già visto mille ed altre mille volte ancora, specialmente quando la magistratura sembra assurgere, non certo per scelta ma solo per dovere, a ruolo di traumaturgo assoluto, di guida messianica per la dannata massa tarantina (il connubio tra la requisitoria dei pm nel processo ‘Ambiente Svenduto’ e la senteza del Tar di Lecce ha avuto un effetto moltiplicatore per l’esaltazione generale).

Come detto dunque, scegliamo ancora una volta di percorrere una strada diversa. Quella dei documenti ufficiali. Delle fonti certe. Dei dati scientifici che contano davvero. E così, dopo aver pubblicato nel silenzio generale ad ogni livello l’aggiornamento della Valutazione del Danno Sanitario, oggi pubblichiamo l’aggiornamento del Registro Tumori di Taranto con tutti i dati al 2017. E così come avvenuto per la VDS, anche in questo caso le notizie sono quanto meno confortanti, dunque meno drammatiche degli anni precedenti.

(rileggi l’articolo sull’aggiornamento della Valutazione del Danno Sanitario https://www.corriereditaranto.it/2021/02/08/valutazione-danno-sanitario-ecco-i-nuovi-dati/)

In generale, si legge nel rapporto sintetizzato dalla dr.ssa Antonia Mincuzzi Coordinatrice Registro Tumori ASL Taranto, la nostra Provincia presenta in grandi linee un andamento simile a quello prospettato dalle stime dei “Numeri del Cancro 2020”, la relazione di di Airtum e Aiom, presentata a Roma il 9 Ottobre scorso presso l’Istituto Superiore di Sanità, che ha illustrato le stime per il 2020 della incidenza tumorale nel territorio italiano. Il che è già di per se una notizia

Scendendo nello specifico, per tutti i tumori viene confermato il maggiore interessamento del sesso maschile con un trend temporale dei tassi standardizzati in diminuzione e con una confermata maggiore incidenza nel SIN e nel distretto unico della Città di Taranto. 

I Tumori dello Stomaco (in media circa 100 casi all’anno tra i due sessi) presentano un Tasso Standardizzato Diretto (TSD) più elevato nei Maschi del Distretto di Ginosa. L’andamento del trend temporale del tasso di incidenza M e F è in diminuzione nella intera Provincia.

Per Colon, Retto e Ano (in media circa 377 casi annui tra i due sessi) l’andamento del trend temporale del tasso di incidenza appare stabile con un TSD più alto nel Distretto di Martina Franca per entrambi i sessi ed anche rispetto al TSD dell’area di Sud e Isole. L’andamento dei Tumori del Colon deve essere comunque valutato anche alla luce dello sviluppo della Campagna di Screening ancora in fase di avvio sul nostro territorio che comporterà l’identificazione dei tumori in fase iniziale e quindi con migliori prognosi ed inevitabilmente un aumento del numero dei casi incidenti riconosciuti. 

L’andamento dei Tumori del Fegato (in media circa 110 casi annui tra i due sessi) appare significativamente in diminuzione (come descritto per l’Italia) con un TSD maggiore nel distretto di Taranto e di poco superiore al TSD rispetto all’area di Sud e Isole per entrambi i sessi. 

L’incidenza per il tumore del Polmone (in media circa 333 casi annui in totale tra i due sessi) mostra un trend temporale di incidenza in diminuzione per entrambi i sessi. Il TSD si mantiene però più alto nel SIN e nel territorio del distretto urbano di Taranto seguito dai distretti di Manduria e Grottaglie per entrambi i sessi anche quando confrontato con il TSD dell’area di Sud e Isole. 

Come per il dato di stima nazionale, emerge il significativo aumento del numero dei casi di Melanoma (in media circa 82 casi annui tra i due sessi) confermato dall’andamento del trend temporale dei tassi in ascesa sull’intera Provincia. Si evidenzia, inoltre, la maggiore incidenza nel Distretto della Città di Taranto seguita dal Distretto di Martina Franca. 

(rileggi l’articolo sull’utimo rapporto Sentieri https://www.corriereditaranto.it/2019/06/06/2sentieri-taranto-conferma-eccesso-mortalita/)

Per il Mesotelioma, considerato in letteratura un tumore raro, (in media circa 20 casi annui tra i due sessi) il TSD si mantiene elevato nella nostra Provincia rispetto al confronto con l’area di Sud e isole, in particolare nell’area urbana di Taranto e nel SIN. E qui non si può non pensare all’amianto presente sia all’interno del siderurgico che soprattutto nell’Arsenale Militare e sulle navi militari, una grande piaga troppo spesso ignorata dalle nostre parti.

Stazionario appare il trend temporale dei tumori del Rene (in media circa 79 casi annui tra i due sessi) con un tasso TSD maggiore per il Distretto urbano di Taranto. 

I tumori della Vescica (in media circa 265 casi annui tra i due sessi) mostrano nella loro globalità un trend temporale in diminuzione. Il TSD è più elevato nel Distretto di Taranto e di Grottaglie per i maschi rispetto all’area di Sud e Isole. Per i Tumori della Tiroide (in media circa 115 casi annui tra i due sessi) permane un TSD provinciale maggiore rispetto al Sud e Isole con un evidente maggior impegno del sesso femminile. I valori più alti si rilevano nei distretti di Grottaglie e Manduria. L’andamento del trend temporale è leggermente in salita. 

I Linfomi non-Hodgkin (i media circa 98 casi annui tra i due sessi) presentano un TSD maggiore nel distretto urbano di Taranto e nel Distretto di Massafra con valori superiori rispetto a quelli di Sud e Isole. L’andamento temporale si presenta in lieve ascesa. 

Per i Tumori maligni dell’Encefalo (in media circa 50 casi annui tra i due sessi) si osserva un TSD superiore rispetto a quello di Sud e Isole specialmente nei Distretti di Grottaglie (per il sesso maschile) e di Manduria (per entrambi i sessi). L’andamento del TSD su base provinciale si presenta quasi costante. 

La Mammella femminile (in media circa 438 casi annui) presenta il TSD maggiore a Taranto città seguito dai distretti di Martina, Massafra e Grottaglie. Il trend temporale è in ascesa, parimenti al dato nazionale, anche in conseguenza dell’attività di Screening avviata sette anni prima l’ultima annualità di registrazione. 

Per i Tumori del collo dell’Utero (in media circa 20 casi annui) il trend temporale dei tassi della provincia presenta una lieve riduzione con un TSD maggiore nel Distretto di Ginosa rispetto al dato di Sud e Isole.

Il Tumore della Prostata (in media circa 300 casi annui) presenta un andamento temporale dei tassi quasi stazionario su base provinciale con un TSD maggiore nel Distretto di Martina Franca seguito da Taranto città e Massafra rispetto al confronto con l’area di Sud e Isole. 

(leggi l’articolo sulla spiegazione dell’ISS sulle malformazioni infantili https://www.corriereditaranto.it/2019/06/06/studio-sentieri-i-chiarimenti-delliss-su-eccessi-patologie-e-malformazioni/)

L’aggiornamento dei dati del Registro Tumori Puglia – Sezione di Taranto al 2017 rappresenta, nella difficile situazione che stiamo attraversando, un risultato di particolare significato: in primo luogo, va sottolineato che sono pochissimi i registri tumori in Italia in grado di garantire la produzione di stime di incidenza altrettanto recenti; in secondo luogo, l’obiettivo è stato raggiunto nonostante l’emergenza della pandemia. Si tratta di un risultato conseguito grazie alla straordinaria dedizione e alla determinazione di quanti hanno reso possibile mettere a disposizione dei decisori politici, delle direzioni strategiche regionali e locali, della comunità dei professionisti impegnati nella prevenzione e nella cura delle malattie tumorali, dei cittadini, i dati e le conoscenze utili ad orientare le attività di indirizzo, di governo e di gestione dei percorsi clinici dei pazienti con patologie oncologiche. Insieme ai dati aggiornati di incidenza delle neoplasie, il rapporto offre in modo snello e facilmente leggibile la possibilità di operare confronti su base temporali: la lettura integrata delle stime presentate orienta l’individuazione delle priorità e delle criticità, supportando quindi un processo di valutazione continua non solo della situazione epidemiologica tarantina ma anche dell’efficacia delle azioni messe in campo ai diversi livelli. Il rapporto prosegue e conferma lo sforzo del Registro Tumori Puglia non solo di produrre ma anche di condividere l’evidenza scientifica associata a dati di elevata qualità sull’andamento dei tumori, in un’ottica di trasparenza che contribuisce a costruire la base per l’assunzione di scelte consapevoli per la promozione della salute e del benessere della comunità” scrive nel rapporto la dr.ssa Lucia Bisceglia Responsabile Centro di Coordinamento Registro Tumori Puglia – AReSS Puglia.

“L’ultima edizione 2020 dei “I numeri del Cancro” di Airtum e Aiom, presentata a Roma il 9 Ottobre scorso presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato le stime per il 2020 della incidenza tumorale nel territorio italiano, ci dice che in Italia per tutte le sedi i tassi di incidenza neoplastica sono in riduzione, nello specifico diminuiscono i tassi di incidenza per i tumori dello Stomaco e del Fegato per entrambi i sessi e i tassi per Polmone e Prostata negli uomini. Si osserva invece un aumento dei tassi per il Melanoma in entrambi i sessi e per Polmone e Mammella nelle donne. In questa pubblicazione, redatta dal Registro Tumori di Taranto, sezione del Registro Tumori Puglia, vediamo i dati reali, non stimati, aggiornati al 2017 (che per un Registro Tumori è una annualità a disposizione di pochissime realtà in Italia) e osserviamo quello che accade nel nostro territorio considerando il confronto dei tassi di incidenza tra i diversi Distretti Sanitari della nostra Provincia, con il SIN (Sito di Interesse Nazionale per bonifiche ambientali di Statte e Taranto) e con il Sud e Isole presentando anche la valutazione dell’andamento del Trend Temporale nella nostra Provincia. Dal 2013, il Registro Tumori Taranto pubblica periodicamente i dati di incidenza, prevalenza e sopravvivenza partendo dall’annualità 2006 attraverso Rapporti dettagliati (pubblicati nel 2013 e nel 2018) a questi si aggiunge la pubblicazione di Rapporti Short di più facile lettura pubblicati nel 2016 e ora nel 2020. La periodicità della pubblicazione dipende dal fatto di poter contare su dati di confronto (altre Province, Regione Puglia, Sud e Isole, Italia) non sempre contemporaneamente disponibili. In tal senso, lavorare in Rete (ora con il Registro Tumori Puglia e nel breve futuro nell’ambito del Registro Tumori Nazionale che comprenderà tutti i Registri Regionali) permetterà di mettere a disposizione i dati di incidenza neoplastica con maggiore tempestività”, afferma invece il dr. Sante Minerba Direttore Struttura Complessa di Statistica ed Epidemiologia 5 ASL Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/05/2qualita-aria-ok-nel-2019-anche-con-arcelormittal/)

Lo facevamo già ai tempi del TarantoOggi, lo replichiamo ancora una volta qui, un ringraziamento a chi lavora, da anni e anni giorno dopo giorni nel silenzio, lontano dagli schiamazzi, dalle opinioni, dai tuttologi e guru locali che tutto sanno.

Questi gli Autori del rapporto: Sante Minerba, Antonia Mincuzzi, Simona Carone, Simona Leogrande, Claudia Galluzzo, Margherita Tanzarella, Antonella Bruni. 

Il Gruppo di Lavoro è invece composto dal Centro di Coordinamento Registro Tumori Puglia (RTP) – ARES Puglia, S.C. Statistica Epidemiologia ASL Taranto, Registro Nominativo cause di Morte (ReNCaM) ASL Taranto, Ing. Ivan Rashid. 

Hanno collaborato alla redazione del rapporto i Registri Tumori delle Sezioni Provinciali, i Reparti di Radioterapia ed Ematologia Osp S.G. Moscati, i Reparti di Oncologia Osp S.G. Moscati e Osp Castellaneta, il Laboratorio di Ematologia Osp S.G. Moscati, il Laboratorio San Luca di Taranto, le Commissioni Invalidi Civili, il SIA, le Case di Cura accreditate dell’ASL di Taranto, le Associazioni di malati oncologici della Provincia di Taranto, l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM). 

Domande finali: come mai su questi nuovi dati c’è il silenzio assordante delle nostre istituzioni territoriali? Possibile che notizie di questa rilevanza vengano volutamente tenute nel cassetto e all’oscuro dei cittadini? Perché Asl di Taranto, AReSS Puglia che lavorano per anni alla raccolta dati ed alla stesura di questi studi e questi rapporti sono tenute al silenzio? E come mai l’informazione a tutti i livelli così ‘solerte‘ nel dare sempre di Taranto una visione drammatica e tragica, sempre pronta a sbandierare ai quattro venti i problemi e i dolori di un’intera comunità, sempre pronta ad accorrere sotto i riflettori che garantisce la vicenda Ilva tace? E dove sono le decine di associazioni di ogni risma cresciute come funghi negli utlimi 8 anni, dal 2012 in poi, che dicono di battersi per la salute dei tarantini su tutto questo tacciono anch’essi? Vuoi vedere che le piccole buone notizie non piacciono a nessuno? Perché non fanno ‘notizia‘? Perché non generano migliaia di like e condivisioni? Perché non regalano visibilità anche ai più sconosciuti? E perché forse non torna utile e disturba chi da anni proprina una narrazione della realtà a senso unico? Chissà. Ad maiora.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/28/piano-ambientale-ilva-ispra-relazione-in-chiaroscuro2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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