In Consiglio Comunale si parla di Ilva

 

Seduta dominata da un ordine del giorno presentato dalla maggioranza
pubblicato il 15 Febbraio 2021, 21:58
6 mins

Doveva essere una seduta relativamente tranquilla, dominata dalle approvazioni dei debiti fuori bilancio e seguita dal Question time. Invece, il Consiglio Comunale di oggi è stato teatro di un accesissimo dibattito durato oltre due ore sulla madre di tutti i problemi: il centro siderurgico.

Un ordine del giorno presentato last minute

La seduta si apre con un intervento del capogruppo del Partito Democratico, Gaetano Blé, che a nome della maggioranza propone la discussione di una risoluzione su quanto accaduto negli ultimi giorni attorno al siderurgico, e cioè la sentenza del TAR di Lecce che ha rigettato l’istanza sospensiva sull’ordinanza del sindaco Melucci, dando il via, di fatto, al conto alla rovescia per lo stop dell’area a caldo (su cui pende, però, un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato da parte di ArcelorMittal).

Il Consiglio dibatte per un po’ sull’ammissibilità tecnica della risoluzione di maggioranza (non presente nell’ordine del giorno e presentata fuori tempo massimo). Alla fine, però, l’assemblea è sovrana e la discussione si tiene. La risoluzione dichiara il sostegno del Consiglio Comunale al Sindaco e (punto dolente per molti) al Presidente della Regione nel chiedere l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo nazionale. E se solitamente abbiamo raccontato di una maggioranza spaccata, questa volta sono le opposizioni a dividersi (come, peraltro, è nell’ordine delle cose). Stefania Baldassarri e Marco Nilo, della lista Baldassarri, annunciano il proprio appoggio alla mozione di maggioranza. Non così il resto dei consiglieri di opposizione, che si astengono o addirittura votano contro, come Massimo Battista.

La discussione, come sempre quando si parla di Ilva, è accesa, a tratti feroce. La maggioranza rivendica il successo ottenuto dall’ordinanza di Melucci, parlando di un passaggio epocale, e rivendica l’interlocuzione avviata con il Governo precedente per un’Ilva più pulita. «Al Governo precedente – afferma Blé – era stato presentato un piano industriale che prevedeva, alla fine di un certo percorso, la decarbonizzazione della fabbrica, l’introduzione di sistemi alternativi, dall’elettrico al gas per finire all’idrogeno, che avrebbero portato in un arco di tempo a poter riportare la produzione a quei milioni di tonnellate che servono per mantenere la fabbrica in esercizio, ambientalizzata, con un inquinamento abbassato dell’82 %».

«Ma l’accordo – scandisce duramente il capogruppo del PD – era col vecchio Governo, col Governo Conte. Oggi al Governo non c’è più Conte, c’è un grande banchiere, ci sono tredici ministri lombardo-veneti che a me, e a noi del sud, fanno paura. […] Per questo oggi serve al sindaco e al presidente della Regione di riconvocare quel tavolo perché quegli accordi presi oggi potrebbero non essere più mantenuti».

Le accuse da parte delle minoranze, però, non sono meno veementi, con il consigliere di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri che accusa l’amministrazione comunale di aver perso tempo sinora, tardando ad emanare un’ordinanza urgente, e il consigliere Battista che ritiene una presa in giro la promessa di ambientalizzare la fabbrica.

La risoluzione, però, passa e si prosegue con i lavori.

Un Question time quasi deserto

Dopo l’approvazione dei consueti debiti fuori bilancio e delle passività pregresse prende il via la seduta di Question time, cioè la parte di Consiglio Comunale dedicata ad accogliere e discutere le mozioni e le interrogazioni dei consiglieri nei confronti dell’amministrazione.

Primo punto all’ordine del giorno (dopo una richiesta di anticipo avanzata dal proponente Massimiliano Stellato) è una mozione con la quale il Consiglio esprime la propria solidarietà nei confronti dei lavoratori del progetto “Verde Amico”, il cui futuro è ancora incerto. Dopo questo avvio, però, la seduta si caratterizza, più che per i temi affrontati, per il progressivo svuotamento dell’aula. Vanno via, uno dopo l’altro, tutti i consiglieri di maggioranza. Restano in aula quattro consiglieri di opposizione, il Presidente del Consiglio Lonoce e il vicesindaco Marti a rappresentare l’amministrazione (il sindaco Melucci è da lunghissimo tempo assente dalle sedute di Question time). Questo rende nulla la votazione su due mozioni (una sugli asili nido comunali, presentata tal consigliere Battista, e una per la creazione di una specifica commissione consiliare per le problematiche legate alla pandemia, presentata dalla consigliera De Gennaro). Si tengono, invece, le interrogazioni, ma le opposizioni lamentano risposte ricevute all’ultimo minuto. Le interrogazioni discusse riguardano, in particolare, situazioni di degrado al quartiere Tamburi (l’amministrazione risponde che si sta potenziando l’attività di raccolta ordinaria e che si stanno implementando le foto-trappole per sanzionare gli incivili), attività di bonifica, presunti rimborsi spese gonfiati ad ex-amministratori per missioni istituzionali, graduatorie AMIU e individuazione delle zone destinatarie dell’assegnazione del bonus facciate. Restano senza risposta, invece, le interrogazioni sul mercato rionale del quartiere Tamburi e sull’area SIN della Salina Grande, che saranno riproposte nel prossimo Question time.

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