Il Taranto all’esame Lavello

 

I rossoblù ospitano allo Iacovone l'attuale capolista del girone H
pubblicato il 13 Febbraio 2021, 14:23
3 mins

Alzi la mano chi avrebbe mai pensato, una decina di anni fa, che le prossime due gare interne del Taranto contro Lavello – domani –  e Picerno, domenica 21, sarebbero state definite match clou. Sicuramente i fedeli del “basta che rotoli il pallone”o del ” quant’è bella la serie D “ definiranno come intrise di retorica queste frasi ma, purtroppo, la realtà è questa e dobbiamo conviverci tutti.

Domani il Taranto, 24 punti, affronta l’attuale capolista Lavello, 29 punti, neo promossa ed espressione di un paesino lucano di 15 mila abitanti. Lo fa dovendo rincorrere l’avversario ed i propri fantasmi. Lo zero a zero di mercoledì scorso contro il Fasano ha, come sempre, confermato quanto umorale sia la piazza jonica. La squadra rossoblù aveva recuperato recentemente una bella fronda di tifosi che – come innamorati cronici – alla prima carezza della lasciva fidanzata ha rifatto gli occhi a cuoricino. La scialba prestazione contro i brindisini ha fatto ricredere ancora una volta questi supporters. Ci vuole un minimo di equilibrio e di realismo in tutto, però.

Di certo la squadra rossoblù allenata da Laterza, che per la prima volta in stagione ha ricevuto delle critiche, nelle prossime tre gare interne con Lavello, Picerno e Andria ed in quella esterna di Bitonto, si gioca una grossa fetta di credibilità.

Tornando al match domani allo Iacovone, ore 14.30, il Taranto lo affronterà senza l’infortunato portiere Sposito e gli squalificati Gonzales e Diaz, rispettivamente difensore e attaccante.

Il Lavello allenato dal figlio di Zeman, Karel, ha nella coppia offensiva composta da Liurni – 9 reti – e dall’argentino, quello buono, Burzio, 8 reti, gli elementi più temibili senza dimenticare i centrocampisti Longo, 5 reti per lui sinora, e Migliorini, tutta gente con grande esperienza alle spalle.

I lucani dalla maglia color Sisal –gialloverde- in trasferta hanno conquistato solo 10 dei 28 punti totali, perdendo ad Altamura e Nardò. In equilibrio il rapporto gol fatti, 13, e subiti 12. Più in generale con 29 reti realizzate, il Lavello ha il miglior attacco del girone H, assieme all’Altamura.

Nella conferenza stampa pre-gara oltre al tecnico del Taranto, Laterza, c’era anche il diesse Montervino che si è soffermato sulle critiche piovute addosso alla squadra rossoblù per i pochi gol segnati: “In questo campionato non bisogna dare nulla per scontato. È una stagione anomala, l’importante è muovere la classifica e fare punti. Non dimentichiamo di avere ancora tre gare da recuperare. Sappiamo che le reti segnate sono poche, per questo rimaniamo vigili sul mercato. Cerchiamo rinforzi di qualità, non solamente per fare numero. Mi auguro, però, che chiunque arrivi non venga messo alla gogna dopo poche partiti. Cerchiamo un over jolly, che sappia giocare sia da centrale di difesa che da terzino. Se abbiamo ceduto Caldore e Marino, però, lo abbiamo fatto perchè abbiamo Marrazzo. Non ha ancora giocato ma può darci garanzie”.

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Un Commento a: Il Taranto all’esame Lavello

  1. Salvatore Albano

    Giugno 6th, 2021

    Seguo u Tard Nuestr da 58 anni (oggi ne ho 66) e vi giuro che sto male, dopo tanti anni di fango sportivo sembrava che quest’anno fosse fatta ed invece non dormiremo per una settimana … ci siamo fatti male da soli e da soli dobbiamo uscirne fuori, solo la vittoria a Lavello ci farà raggiungere il traguardo. Il Picerno gioca “in casa” con nessuno e noi “fuori casa” con una squadra, peraltro lucana, che si gioca i playoff: assurdo, ci vuole un miracolo. Ma ci crederò sino all’ultimo e spero che santo Marsili faccia un altro eurogol come oggi, stavo per cadere dalla gradinata. A proposito, voglio fare un grande complimento al nostro capitano che, alla sua non tenera età, è ancora un faro nel campo, che detta in modo esemplare i tempi e che rincorre l’avversario con il cuore: bravo, lo confermerei anche in serie C, non fosse altro per tutto quello che ha dato in tanti anni. Forza ragazzi, capite gli errori fatti (1 mese fa avevamo 6 punti sopra il Picerno) e percepite l’importanza di fare un ultimo sforzo, fisico e mentale: avete alle vostre spalle una grande città e tifosi favolosi che non meritano questo finale al cardiopalma. Non mi fate venire un collasso, ho giocato anch’io ai tempi della Pro-Italia e della rappresentativa tarantina (anni 70), Gualtiero De Bono era il numero 10 ed io il numero 8, e sento i colori rossoblu scorrere nel sangue: aiutate quelli come me, veri tifosi da decenni, che sono costretti a passare una vera settimana di merda in attesa di questa ultima sentenza: ASSOLUZIONE!!!

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