Una città per cambiare: “Fumi da ArcelorMittal e assenza delle Istituzioni”

 

pubblicato il 12 Febbraio 2021, 09:09
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“Nei giorni scorsi ArcelorMittal ha comunicato che, in concomitanza alla ripartenza di alcuni impianti, per alcune settimane ci sarebbero potuti essere aumenti delle emissioni inquinanti. Ecco spiegato il motivo per cui da alcuni giorni riceviamo decine di segnalazioni dal quartiere Tamburi di cittadini che lamentano l’irrespirabilità dell’aria”. Ad affermarlo sono i consiglieri comunali Massimo Battista e Rita Corvace, del gruppo consiliare Una città per cambiare.
“Sono giorni, infatti, che il fumo prodotto da alcuni camini del siderurgico – soprattutto quelli collegati alla cockeria, ma non solo – sembrano essere aumentati. Impossibile non pensare ancora una volta alle parole del PM Buccoliero che ha definito la ‘Deledda’ del quartiere Tamburi ‘scuola della morte’ – aggiungono -. Anche in questi giorni, come da 60 anni a questa parte, fumi e minerale entrano nelle abitazioni, nelle attività commerciali e nelle scuole del quartiere a ridosso della fabbrica. L’emergenza Covid poi ha complicato non poco la situazione: i protocolli sono chiari, in occasione delle lezioni in presenza, le aule vanno arieggiate il più possibile, permettendo un continuo ricambio dell’aria. Protocolli che si scontrano con le direttive relative ai famigerati wind day che ordinano la chiusura delle finestre nelle giornate di vento da nord-ovest”.
“Questa situazione paradossale fa però emergere l’ennesima mancanza delle istituzioni nei confronti dei bambini del rione – è la dura presa di posizione dei due consiglieri -, ci riferiamo agli impianti di aerazione installati nei plessi scolastici dei Tamburi che, costati carissimi alla comunità, non sono mai stati messi in funzione. Gli assessori competenti fanno spallucce, dichiarando che manca ancora il collaudo di cui è incaricato il Prefetto Martino, nominato Commissario per le bonifiche in sostituzione della Corbelli, mentre non sanno cosa rispondere in merito al contrasto delle norme wind day/covid. Nel frattempo l’Amministrazione Melucci regala piantine anti-inquinamento alle scuole di Taranto con tanto di titoloni sui giornali e l’ennesima campagna social da dare in pasto all’opinione pubblica. Nella vita reale fuori, dai social, i bambini e tutti gli abitanti del quartiere Tamburi e della città di Taranto continuano a respirare veleno e ad ammalarsi”.

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