Taranto, il ritorno sul mercato è una necessità

 

Si cercano giocatori pronti altrimenti si resta così
pubblicato il 12 Febbraio 2021, 15:16
4 mins

Il blob della settimana è incentrato sullo sfoltimento della rosa da parte del Taranto in un momento in cui gli impegni ravvicinati – si è giocato ogni tre giorni praticamente – lasciavano pensare ad una rosa che potesse restare immutata ed utilizzata per intero.

Il 27 gennaio scorso il direttore sportivo Montervino dichiarava nel corso della trasmissione televisiva Rossoblu 85 testualmente: “A oggi, nessun calciatore mi ha chiesto di andar via, anche se è vero che abbiamo ricevuto parecchie richieste. Considerando che nei prossimi quattro mesi dovremo affrontare 26 partite, il nostro allenatore deve poter contare su una rosa ampia per poter effettuare almeno 4/5 cambi per ogni gara. Chiaramente, se qualcuno dovesse manifestare la volontà di giocare con più continuità, valuteremo. Al momento, però, non intendiamo cedere nessuno”.

Qualche giorno dopo lo scenario cambia e – uno dopo l’altro – per loro espressa volontà lasciano il Taranto il difensore Caldore, il jolly di centrocampo Marino e l’esterno offensivo Calemme. Sempre il diesse Montervino ribadiva pubblicamente: “Più che uno sfoltimento della rosa, ho sempre detto che qualora ci fosse stata la richiesta di qualche ragazzo di cercare spazio con continuità da altre parti, la società li avrebbe accontentati. Giocare a Taranto deve essere un privilegio e se qualcuno è scontento è giusto accontentarlo”.
Ci saranno altre partenze? ” Non partirà più nessuno. E’ vero che accontentiamo chi è scontento ma non ci facciamo del male da soli. Calemme e Marino stavano giocando poco, sono due giocatori bravi e pronti e il loro scarso impiego ha portato in loro infelicità. Ma non ci sarà più nessuna uscita”.

Riguardo il mercato in entrata, essendosi venuto a creare un vuoto in organico dove manca un difensore di sinistra, sempre il diesse Montervino ha avuto modo di dichiarare: “Suppongo che qualcuno arriverà. Avevamo già detto che Caldore lo avremmo sostituito con un giocatore che potesse coprire quella lacuna che in questo momento possiamo avere in termini di organico. Siamo attenti a tutte quelle occasioni che il mercato ci potrà riservare”.

Nel frattempo il Taranto ha giocato quattro partite, vincendone una con il Francavilla in Sinni, e pareggiandone tre a reti bianche contro Altamura e Cerignola in casa e Fasano in casa. Proprio il match con i brindisini ha aperto una discussione su un eventuale ritorno sul mercato del club non solo per reperire il difensore di cui sopra ma, alla luce di una partita avara di emozioni con un Taranto sostanzialmente mai pericoloso sia pur in superiorità numerica per un’ora – sulla necessità di inserire un giocatore con determinate caratteristiche offensive magari in grado di saltare l’uomo creando superiorità numerica e di dettare l’ultimo passaggio.

Le parole di Mister Laterza post Fasano non lasciano dubbi ad interpretazioni: ” Purtroppo in questo momento ci manca il guizzo in avanti. Dobbiamo migliorare. Non c’è dubbio che partite come uelle con il Fasano vadano vinte. Mercato? Siamo vigili, ma abbiamo bisogno di calciatori pronti perchè non possiamo aspettare nessuno”.

La domanda allora sorge spontanea. Se ora si parla di calciatori pronti perché aspettare prima quasi due mesi che Stracqualursi entrasse in forma – poi ceduto al Fasano che se ne appena disfatto rispendendolo in Argentina – o tesserare Tissone che è un anno e mezzo che non gioca o Diaz che era fermo da un mese?

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