Targa in piazza della Vittoria per ricordare il questore Giovanni Palatucci

 

pubblicato il 10 Febbraio 2021, 16:50
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Il questore di Taranto, Giuseppe Bellassai

Questa mattina in piazza della Vittoria è stata commemorato l’eroico sacrificio di Giovanni Palatucci, nominato “giusto fra i giusti” per aver salvato molti israeliti dei campi di concentramento. Egli era questore reggente a Fiume quando il 13 settembre del ’44 fu arrestato dalle SS e internato a Dachau dove morì di stenti il 10 febbraio del ’45. Nel suo ricordo è stata inaugurata, e benedetta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro una targa, posta nell’aiuola antistante il monumento ai Caduti, ai piedi della grande quercia (lato corso Umberto).
A Palatucci già da diversi anni è anche intitolata la via che collega corso Annibale al parcheggio della questura (in zona Taranto 2) come pure i giardinetti antistanti le “10 palazzine” in via Cesare Battisti.
Numerose le autorità presenti, fra le quali: il Prefetto Demetrio Martino, il questore Giuseppe Bellassai, l’ammiraglio Salvatore Vitiello, il sindaco Rinaldo Melucci, il comandante della Polizia locale Michele Matichecchia, il comandante della Guardia di Finanza Massimo Dell’Anna, il colonnello Roberto Spinola, comandante del reparto operativo dei carabinieri, il Procuratore aggiunto della Repubblica Maurizio Carbone, la presidente del Tribunale Anna Rosa De Palo, il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto Pina Montanaro.
Dopo il commosso saluto del prefetto Martino, che ha sottolineato l’esempio eroico di Palatucci che deve costituire un potente stimolo per le giovani generazioni ai fini di un generoso impegno a salvaguardia dei più basilari valori della convivenza civile, diversi sono stati gli interventi che hanno fatto da corollario alla cerimonia. Così ha commentato per esempio il questore Giuseppe Bellassai: “Giovanni Palatucci è il ‘giusto fra le nazioni’ che diede la vita per salvare la vita a molti ebrei italiani e stranieri. Morì giovanissimo a 36 anni a Dachau proprio in questa giornata, 10 febbraio, del 1945. Lo ricordiamo perché è un esempio di uomo che ha voluto mettere in discussione la propria vita forte dei suoi altissimi valori morali, in quanto riteneva giusto tutelare, difendere chi in quel momento era più indifeso e sottoposto alla furia insensata nazista. Lo ricordiamo anche per noi tutti, e in particolare per le giovani generazioni, perché, grazie al suo esempio, tragedie come quelle che si verificarono allora non si ripetano più”.
Queste invece le parole del sindaco Rinaldo Melucci: “Chiaramente la nostra comunità, che si sta mettendo in cammino verso nuovi orizzonti, ha bisogno di un simboli positivi cui far riferimento, come appunto quello del questore Palatucci, che ci onorano e ci mantengono sempre vigili sulle sfide che ci attendono e che dobbiamo in qualche maniera sostenere. Questa è una città che sta diventando, e tornerà a essere, importante, che deve amministrare grandi investimenti e grandi cantieri da qui ai prossimi anni e che purtroppo ha ancora vaste sacche di degrado, specie in periferia, cui far fonte. Per tutto questo abbiamo raccolto con grande entusiasmo l’invito del questore Bellassai e partecipato anche materialmente alla realizzazione della targa in un luogo significativo per la vita cittadina come piazza della Vittoria, dove quotidianamente si affacciano tanti cittadini, per coltivare questa memoria, questo simbolo così importante in una città che sta cambiando”.

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