Sposito migliore in campo, Tissone in affanno

 

Le pagelle del lunedì post Cerignola-Taranto
pubblicato il 08 Febbraio 2021, 10:02
4 mins

Il Taranto che esce dal terreno di gioco di Cerignola con un punto è un Taranto che ha accusato la fatica di giocare tre partite in otto giorni.

Ha incontrato un avversario ben messo in campo e più sulle gambe e sulla corsa che lo ha imbrigliato.

Ma non c’è tempo per guardarsi indietro, il punto è buono e si passa avanti. Mercoledì c’è il recupero casalingo del match con il Fasano, domenica si ospita il Lavello. Con sei punti la squadra di Laterza sarebbe probabilmente prima ed è quello che tutti si auspicano.

Ecco le pagelle del match con il Cerignola :

SPOSITO 7.: due parate salva risultato nel giro di un paio di minuti nel primo tempo. La prima è spettacolare perché il tiro di Achick lo coglie di sorpresa fuori dai pali e lui con uno scatto di reni mette la palla in angolo.

BOCCIA 6: intimorito dal pressing avversario non scende sulla fascia e rimane guardingo nella sua zona di competenza. Poche sbavature

GONZALEZ 5: espulso per doppio giallo, appare in difficoltà nel gestire il pallone tra i piedi che in un paio di occasione perde ingenuamente.

GUASTAMACCHIA 6: il suo avversario di giornata, Verde, attaccante del Cerignola, è ben messo fisicamente ma lui è in costante anticipo.

FERRARA 6:  vivace nel primo tempo, un po’ in affanno nella ripresa quando lo sterile forcing del Cerignola si intensifica

MATUTE 6: solito impegno e solita corsa, al minuto 44 ha tra i piedi una delle rare occasioni da rete costruite dal Taranto ma tira sul portiere da posizione abbastanza defilata (dal 60’Acquadro 5,5 : partita fotocopia delle altre due. Entra e non incide più che altro perché la sua squadra è in debito di condizione fisica)

MARSILI 6: soffre il pressing del Cerignola che lo porta ad avere più pressione quando ha la palla tra i piedi. Registra arretrato, padrone incontrastato delle palle ferme, spirito da guerriero (ad ogni fallo degli avversari lui è lì a fulminarli con lo sguardo o ad “intimorirli” con la gestualità)

MASTROMONACO 5,5: vivace, più o meno, come sempre ma fumoso. (dal 52’ GUAITA 5: si impegna ma non gli riesce mai di saltare l’uomo né di tenere bene palla)

TISSONE 5: di fronte ad una squadra di ragazzini dinamici e abili nel pressing sui portatori di palla jonici, lui va in difficoltà perché è ancora lento nei riflessi e nei movimenti. Perde qualche pallone di troppo.Resta il dubbio che la collocazione come trequartista non sia la ideale per le sue caratteristiche (dal 50’ Diaby 6,5:l’unico cambio che dà frutti in termini di presenza fisica in campo. Solido).

FALCONE 5,5: una sola scorribanda su una fascia tra l’altro poco praticata dal Taranto. Dunque, fuori dal gioco. (dal 76’ RIZZO 6:entra e fa quello che gli viene richiesto di fare ossia di rintuzzare gli attacchi avversari)

DIAZ 5,5: Involuto, nemmeno per colpa sua. Poco supportato dai trequartisti perché la manovra del Taranto è ingessata, viene presto lasciato al suo destino solitario. Una sola occasione al minuto 8 con un colpo di testa, terminato di poco a lato (dal 84’ ABAYAN S.V..: inserito per tenere altra la squadra ma non è giudicabile)

LATERZA 6: sa che tre partite in otto giorni dopo quaranta di inattività espongono la squadra a un calo di condizione e lui cerca di limitare i danni. Forse l’unico appunto che gli si può fare è che in certe partite se si vuole osare di più, ad un certo punto si potrebbe tentare di cambiare il modulo tattico (4-3-3 oppure 4-3-1-2) per non lasciare il Diaz di turno abbandonato a sé stesso

 

 

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