Alla San Pasquale il cardinale De Giorgi per la festa di Sant’Egidio

 

pubblicato il 07 Febbraio 2021, 10:24
2 mins

Questa sera, domenica, nella chiesa di San Pasquale Baylon con la solenne concelebrazione del cardinale Salvatore De Giorgi (ore 18.30) si concludono i festeggiamenti in onore di Sant’Egidio, nel 25° della canonizzazione. Assieme all’indimenticato don Salvatore (che dal 1987 al ’90 ha guidato la nostra diocesi) ci saranno il nostro arcivescovo mons. Filippo Santoro, il provinciale dell’ordine dei frati minori fra Paolo Quaranta e i frati della San Pasquale. Sarà possibile seguire la diretta della celebrazione eucaristica su Antenna Sud, canale 13, sul sito antennasud.com e sulla pagina facebook della parrocchia San Pasquale.

Nella stessa mattinata, dopo la santa messa delle ore 11 presieduta dal parroco fra Vincenzo Chirico, ci si sposterà in piazza Garibaldi per la benedizione e l’affidamento a Sant’Egidio dei bambini e dei ragazzi che faranno volare i palloncini, colorando di speranza il cielo della nostra città. Invece dalle ore 11.30 alle 13 dall’ingresso del convento in via Pitagora 32 i bisognosi potranno ritirare un pasto completo preparato da un’attività di ristorazione; tale iniziativa di solidarietà è stata resa possibile grazie alle offerte dei fedeli raccolte nel corso della settimana nell’ambito di “Dona un pasto”, l’iniziativa della Caritas parrocchiale dei frati Minori.

Per tutta la giornata si prevede intenso e continuo il pellegrinaggio davanti all’immagine del santo, al quale i tarantini chiederanno ancora una volta celeste il celeste intervento per la fine della pandemia e la rinascita della città, soprattutto di quella “Tarde vecchie” dove egli trascorse la giovinezza, ricca di bellezze ancora da scoprire e valorizzare.

Giovedì scorso, sempre nell’ambito dei festeggiamenti, è stato presentato in chiesa il libro dal titolo “Il Santo funaio e la sfida della città dei due mari”di fra Francesco Zecca. Si tratta di una riflessione sul santo tarantino e di un tentativo di rileggere la sua vita alla luce delle due encicliche di papa Francesco (“Laudato Si’” e “Fratelli tutti”), guardando alle sfide complesse della città di Taranto. “Sant’Egidio può dire qualcosa alla sua città – riferisce l’autore – e può offrire dei sentieri per ridare speranza e innescare nuove immaginazioni”.

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)