Riapre la rinnovata chiesa degli Angeli Custodi

 

Al quartiere Tamburi stasera, sabato 6, alle ore 18
pubblicato il 06 Febbraio 2021, 08:20
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Al quartiere Tamburi stasera, sabato 6, alle ore 18 sarà riaperta la rinnovata chiesa degli Santi Angeli Custodi con la cerimonia di dedicazione del luogo di culto e della consacrazione del nuovo altare presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro. Nel rispetto delle normative di sicurezza in vigore, l’accesso dei fedeli sarà contingentato. Sarà però possibile seguire la diretta della celebrazione sulla pagina Facebook della parrocchia e sui canali televisivi 18 o 518 per la Puglia e Basilicata di Teledehon.

La riapertura giunge dopo oltre due anni dalla posa della prima pietra, comprensivi della sospensione dei lavori per il lockdown e del ricovero in ospedale a causa del Covid 19 del parroco don Ciro Antonacci, sostituito in questo periodo con grande generosità d’impegno dal giovane vicario parrocchiale don Alessandro Argentiero.

La parte esterna della chiesa è rimasta invariata mentre i cambiamenti sono stati pressoché radicali negli interni. Nuova è la pavimentazione, come l’altare, l’ambone e il fonte battesimale. Sono stati anche installati i nuovi impianti di illuminazione con lampade a led, di riscaldamento e di condizionamento; l’alimentazione è assicurata da energia rinnovabile riveniente dai pannelli solari. Nuovi sono anche i mosaici come i bassorilievi con le immagini dei santi Angeli Custodi e di quella che i parrocchiani hanno già definito “Madonna dei Tamburi”, dove la Santa Vergine sovrasta il quartiere e, ahimè, l’attiguo stabilimento siderurgico, con la scritta “Venite e vi consolerò”. Infine è stata interamente ricostruita la casa canonica con le opere parrocchiali, fra cui il nuovo auditorium, con una novantina di posti a sedere.

Il progetto è stato redatto dagli ingegneri Gianfranco Tonti, Giorgio Tonti, Gabriele Napolitano e dall’architetto Leda Ragusa. Il costo totale dell’opera è di 1 milione ed 800mila euro circa, coperto per il 75% dalla Conferenza Episcopale Italiana e per il rimanente 25% attraverso la contrazione di un mutuo da parte della parrocchia. Quest’ultima, ricordiamo, fu eretta il primo novembre del 1961 dall’allora arcivescovo mons. Guglielmo Motolese ai limiti del quartiere Tamburi.

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