Il giardino dei bisbigli: le opere di Ezia Mitolo a Porta Napoli

 

pubblicato il 26 Gennaio 2021, 22:15
9 mins

Ricreando una scena al chiuso, popolata di sculture mobili proiettate verso l ’ esterno, si presenta come immagine vi va e sonante di un interno animato, vetrina luminosa verso la strada in questo periodo deserta. Si tratta di una composizione di figure antropomorfe ispirate al mondo vegetale e animale, disposte dietro uno schermo fluttuante che ne restituisce le singolar i ombre: un dialogo tra corpi in metamorfosi che attengono al vocabolario di forme e al portato di senso delle tante opere di Ezia Mitolo con ‘Il giardino dei bisbigli’.

In linea con l ’ identità propria del luogo, Porta Napoli, da sempre crocevia di scambi e relazioni, e fedele al suo fare artistico profondamente legato alla materia e l’ interattività, l’opera mantiene una vocazione analogica e di contatto fisico con lo spazio che la ospita; costituita di carta e materiali di recupero, luce, sonorità tangibili e parole sussurrate, si allontana volutamente dalla faccia digitale che delle persone, delle esperienze e delle città viviamo in questi mesi aridi di contatti. La visione d’insieme, a distanza dai soggetti, appare infatti come uno scorcio rigoglioso e germogliante dove le parti innestate tra loro si relazionano, evocando un ideale ecosistema.

Tutto è in equilibrio tra il dentro e il fuori, un auspicio per la città nel suo rinnovato legame con la natura. Il giardino è quindi oltre il telo impalpabile, e se ne percepisce la presenza, la vitalità e il movimento proprio attraverso le proiezioni, come a rappresentare un riflesso della nostra vita interiore affollata di ombre, ognuno nel proprio universo mobile. Il giardino, curato e illuminato, viene a rianimare lo spirito vivace del post o per cui è pensato, mostrandoci che c ’ è linfa anche se tutto è fermo e a basso volume.
Il giardino dei bisbigli in questi giorni in cui essere prudenti, è un ’ opera sulla soglia, soglia che separa e allo stesso tempo collega. All’arte è concesso di oltrepassarla e di aprire la porta, facendo in modo che si immagini al di dentro.

Incorniciato nel portone d’ingresso, sotto l’arco centrale di via Mercato Nuovo 30, l’intervento sarà visibile transitando negli orari di apertura consentiti (18.00 – 21.00) sabato 30 e domenica 31 gennaio. Il pubblico è invitato a non sostare nelle adiacenze, ma a fruire dell’opera e a viverne gli stimoli come se fosse un ulteriore punto panoramico di Taranto.

Segnale che Mercato Nuovo continua così a programmare proposte, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale di Taranto. Al passo con l ’ arte contemporanea, il primo appuntamento del nuovo anno è con la nota artista Ezia Mitolo, tra le più virtuose della città.

Progetto di Ezia Mitolo
Promosso da Associazione Musicasetta Via Mercato Nuovo, 30 Taranto
A cura di Cristina Principale Graphic Design
Cosimo NescaVia Mercato Nuovo, 30 Taranto [email protected]

Ezia Mitolo, Il giardino dei bisbigli , sculture di carta e materiali di recupero, telo in cellophane, luci, audio, dimensioni ambientali, 2021 .

Scultrice di formazione, è stata allieva dei maestri Francesco Somaini e Nicola Carrino all ’ Accademia delle Belle Arti di Bari, ottenendo sin dagli inizi della sua carriera numerosi riconoscimenti: selezionata per il Corso Su periore di Disegno nel 1989, e successivamente nel 1994, è a colloquio con la grande scuola alla Fondazione Antonio Ratti di Como dove studia con Arnulf Rainer, George Baselitz, Karel Appel e Anish Kapoor, premiata in entrambe le edizioni. Nel 1998 invitat a alla rassegna d ’ arte contemporanea Art&Maggio Arena Puglia, ottiene il Primo Premio Sezione Giovani e realizza la sua prima personale a Milano, dove si trasferisce a vivere. Negli anni partecipa a mostre in gallerie private anche all ’ estero, come ad Albe rta in Canada, e a numerosi eventi in istituzioni e musei, tra gli altri presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia in occasione della 46^ Biennale d ’ Arte e poi nel Palazzo Reale di Napoli per la XIV Quadriennale di Roma. Dal 2003 sposta il suo stud io a Roma, approfondendo la ricerca artistica e sperimentando nuove tecniche multimediali, spaziando dalle installazioni scultoree al dis egno, dalla fotografia al video alla video –
performance, fino a progetti d ’ interazione con il pubblico. Così avvia la c ollaborazione con la rivista Drome Magazine e prende parte a diversi eventi multimediali come Download.fr/it a Roma e a Parigi. Aderisce ai progetti degli artisti Pablo Echaurren & Alexander Jakhnagiev e successivamente di Casaluce – Geiger esponendo all ’ Ate lier Augarten, Galerie Belvedere di Vienna e anni dopo, a Praga.Contemporaneamente si dedica a Laboratori Didattici sperimentali nell ’ ambito scolastico, e in rassegne e
festival, sui temi del corpo e dell ’ identità.Nel 2007 si specializza all ’ Accademia de lle Belle Arti di Macerata e sceglie di tornare in Puglia, a Taranto, contribuendo con la sua attività d ’ artista alla sensibilizzazione sociale riguardo ai problemi ambientali della città. Qui nel 2009 progetta per gli scrittori Niccolò Ammaniti, Marco Man cassola e il fumettista Gipi installazioni scenografiche nel Teatro Bellarmino per la rassegna letteraria Penne a Sonagli.Tra il 2011 e il 2014 è presente a Edimburgo per l ’ Edinburgh Art Festival e le due collettive M&P + Apulian Aliens. F oreign Bodies e Italia Moderna – New Culture In The Flat , promosse dall ’ Istituto Italiano di Cultura. Negli stessi anni attiva le collaborazioni con la Festa del Cinema del Reale di Specchia e con diverse gallerie della rete pugliese, continuando a realizzare importanti es posizioni. Nel 2015 e 2016 è presente in fiere d ’ arte a Bologna e Torino ed espone presso il Museo Archeologico MArTa che le dedica un focus sul suo lavoro. Nel 2016 inoltre entra a far parte dell ’ Archivio Italiano dell ’ Autoritratto Fotografico Musinf di S enigallia. Oltre ad altre numerose partecipazioni, nel 2017 allestisce due personali e torna ad Edimburgo per Italia Moderna – Reload 017. Nel 2018 firma un ’ opera in permanenza al MAAM – Museo dell ’ Altro e dell ’ Altrove di Metropoliz a Roma, ed espone presso la Biblioteca Vallicelliana e nelle Scuderie Aldobrandini e Mura del Valadier di Frascati. Nel dicembre del 2018 è pubblica to d a Edita Casa Editrice & Li braria il suo primo libro di poesie e
disegni FRANGE.disegni parlati in edizione limitata con i nterventi d ’ autore. Nel 2019 pubblicata la seconda edizione , è inoltre ospitata a Los Angeles, Santa Monica nell ’ Arena 1 Gallery per la collettiva Between Two Seas, Italian Contemporary Artist from Apulia, progetto del MAAAC di Cisternino. Nello stesso anno espone al Pala zzo delle Arti di Napoli durante l ’ Artperforming Festival e per la galleria Museo Nuova Era di Bari realizza la prima mostra del progetto editoriale FRANGE.disegni parlati . Nel 2020 è invitata a Roma a partecipare a “ Vita d ’ art ista ” ciclo di incontri e openin g call sul tema: “ È ancora possibile vivere d ’ arte oggi?” ospite della galleria Incinque Open Art Monti.

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