Una grande biblioteca del mare in Città vecchia

 

A Palazzo Amati: l'appello ai tarantini della prof.ssa Carmen Galluzzo Motolese
pubblicato il 24 Gennaio 2021, 09:27
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«Cerchiamo libri nuovi o seminuovi che servano ad arricchire la biblioteca del mare, a palazzo Amati, in Città vecchia. Rivolgiamo questo appello ai tarantini affinché diano il loro contributo a questa istituzione, che contribuirà a rafforzare il legame della città con questa sua importante risorsa che da sempre la caratterizza».
L’appello è della prof.ssa Carmen Galluzzo Motolese, presidente del Club per l’Unesco di Taranto e della ‘Marco Motolese’, promotrice dell’iniziativa. La biblioteca si sviluppa nell’ambito del ‘Progetto Ketos’, attivo dal 2016 nel Palazzo Amati, sulla ‘ringhiera’, di cui è capofila la ‘Jonian Dolphin Recognition’ di Carmelo Fanizza.
«La nostra associazione – continua la prof.ssa Galluzzo Motolese, anche consigliera comunale – è parte attiva di questo progetto, sostenuto dalla Fondazione per il Sud, proprio attraverso questa biblioteca, allocata al pianterreno dello storico edificio, che può contare finora su 250 volumi da noi acquistati. E’ chiaro che si tratta di primo passo rispetto all’ambizioso obiettivo da raggiungere e per questo contiamo sulla collaborazione del Club per l’Unesco di Taranto e della città. Accettiamo tutto ciò che è legato, per vari aspetti, al mare: dal punto di vista storico sportivo della letteratura, della tecnica ecc. Non trascureremo neanche la letteratura per i più piccoli, arricchendo la sezione loro dedicata che può contare finora sulle opere di Emilio Salgari».
Ci viene spiegato che originariamente si era pensato all’acquisto di testi in formato elettronico (gli e-book), però attualmente in calo, essendo i lettori tornati alla carta stampata, soprattutto in questi tempi di pandemia.
«Per il funzionamento e le attività correlate potremo contare sull’esperienza maturata in tutti questi anni nella nostra grande biblioteca al quartiere Tamburi, che conta circa 19mila libri – continua – In più ci siamo dotati di un tavolo ‘touch screen’, grazie al quale sarà possibile acquisire conoscenze in video sulle attività della ‘Jonian Dolphin’ e della nostra associazione. Abbiamo anche avviato laboratori on line dedicati al mare per i ragazzi delle elementari e della prima media».
Tutto questo, nell’attesa, quando sarà finita la pandemia, di poter lavorare in presenza e di disporre di spazi adeguati al termine dei lavori di ristrutturazione dell’intero Palazzo Amati.
Per contatti ai fini della donazione di libri, telefonare al 349.5035488 oppure consultare la pagina facebook ‘Associazione Marco Motolese’.

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