Cantieristica navale, un settore da difendere e ampliare

 

E' quanto si prefigge il sen.Turco all'interno del Cantiere Taranto favorendo un incontro fra Fincantieri, Marina Militare e parti sociali
pubblicato il 21 Gennaio 2021, 16:01
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“E’ mia intenzione favorire nei prossimi giorni, nell’ambito delle attività del Contratto Istituzionale di Sviluppo, un incontro tra Fincantieri, Marina Militare e parti sociali, per comprendere le possibili attività di sviluppo della cantieristica navale a Taranto”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla Programmazione economica e agli Investimenti, sen. Mario Turco, raccogliendo l’appello delle parti sindacali.

“La cantieristica navale rappresenta da sempre, per la città jonica, un settore produttivo storico sul quale si è basata l’economia territoriale – dice il Sottosegretario – Un settore dunque che va difeso, tutelato, ma anche ampliato e sviluppato per ottimizzare l’utilizzo delle importanti infrastrutture presenti sul territorio. Non a caso rappresenta una delle direttrici strategiche del “Cantiere Taranto”, quale importante leva del processo di riconversione economica del territorio. Nelle prossime settimane, pertanto, mi attiverò per approfondire le questioni sollevate dai sindacati e favorire il dialogo, a tutela delle imprese dell’indotto e dei lavoratori”.

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Un Commento a: Cantieristica navale, un settore da difendere e ampliare

  1. Gico

    Gennaio 21st, 2021

    Taranto deve studiare un sito ceritficato UE per il riciclo e la rottamazione naviglio militare croceristico, civile e da diporto.Su tale sito foggerebbe una nuova economia cioè quella circolare e propedeudica alla siderurgia primaria dove ” l’area a caldo ” verrebbe sostituita in gran parte da un parco fonderie. Ricordo che il siderurgico tarantino chiuderà quando le bramme per motivi di mercato saranno facilmente reperibili dall’estero. A Dalmine BG hanno già cantierizzato impianto produzione ad idrogeno e poichè il Sud rimane una colonia ormai fastidiosa da dismettere prima o poi a Taranto ci ritroveremo con il cerino in mano. Infine vorrei sapere dal sen. Mario Turco quali difficoltà incontra nel reperire multinazionali o giganti ad es. dell’ e-commerce tipo Amazon che ultimamente ha investito su due basi logistiche ( Novara, Modena ) con una ricaduta occupazionale di 1500 unità escluso indotto. Possiamo noi sempre e solo risicare investimenti tipo Philippe Morris o Ferretti che nelle migliori delle ipotesi sopravvivano per qualche anno dietro barbose vertenze. Puo’ cortesemente spiegarci chi ostacola lo sviluppo in un territorio sufficientemente infrastrutturato nell’intermodalità dei trasporti e dotato di zone franche quale l’area di Taranto Grottaglie. Non vorrei essere pessimista ma il suo governo sta per essere scalzato quindi tutti i suoi sacrifici saranno resi vani e del CIS si perderà ogni traccia.

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