Taranto, la prospettiva è un tour de force

 

Nel blob della settimana tiene banco il calendario dei recuperi delle gare rinviate per Covid
pubblicato il 20 Gennaio 2021, 11:54
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Il blob di questa settimana non può prescindere dall’argomento Covid e relativi contagiati in casa Taranto FC 1927. Si fa sempre più avanti l’ipotesi di ulteriori probabili rinvii di altre gare. Ufficializzata quella di domenica prossima in casa con il Molfetta ma anche, probabilmente, quella di domenica 31 gennaio ad Altamura, che andrebbero ad aggiungersi aglI  incontri con Fasano, Andria e Portici, già rinviati.

Anche questa settimana è il “vangelo” secondo D’Alò, per carità attendibilissimo,  sulle colonne della “Gazzetta del Mezzogiorno” –non il club rossoblù con una comunicazione ufficiale – ad informare che attualmente risulterebbero ancora undici positivi al Covid dopo i tamponi effettuati nell’ultima settimana. Dunque solo cinque dei sedici contagiati, tra gruppo squadra e staff tecnico, si sarebbero negativizzati.

Notizia poco confortante confermata, se non nel dettaglio ma certamente nella sostanza, dal consulente del Taranto FC 1927, Vittorio Galigani che è intervenuto nel corso della trasmissione tv Rossoblu85 facendo il punto della situazione: “Si va verso il quarto rinvio in quanto il 23 gennaio scadono i famosi ventuno giorni di isolamento per i ragazzi colpiti dal virus. Il 25 potremmo iniziare. Il Protocollo stabilisce che , per quanto riguarda i dilettanti, è previsto che si debbano aspettare i trenta giorni, se non lo si vuole bisogna seguire il Protocollo fatto per i professionisti, ed è un’integrazione all’idoneità fisica e agonistica che deve essere fatta a tutti i nostri ragazzi colpiti dal Covid-19. È un esame complesso che può richiedere anche un’ora a calciatore in quanto va a sottoporre le parti più funzionali del corpo.  Due ragazzi, giudicati negativi, già hanno intrapreso questo tipo di attività integrativa. Abbiamo allertato tutte le strutture sanitarie della città in modo da scendere in campo il prima possibile, posso dire che non è sicuro che si giocherà la partita del 31 gennaio, di sicuro saremo in grado di giocare la partita infrasettimanale del 3 febbraio. Noi ci auguriamo di poter scendere in campo anche il 31, ma dipende dai tempi tecnici richiesti e non dalle società”.

Il girone di andata del campionato di serie D finisce, sulla carta, il 14 febbraio e gli unici mercoledì liberi per un recupero infrasettimanale sono il 27 gennaio e il 10 febbraio, in quanto il 3 febbraio è in calendario la 15ª giornata.

Su quando potrebbero essere recuperate le partite rinviate è sempre Galigani a cercare di fare chiarezza: “Il regolamento dice che, al termine del girone d’andata, tutti dobbiamo aver disputato lo stesso numero di partite, noi abbiamo chiesto alla Lega di poter disputare massimo sei partite al mese. Dopo la prossima domenica, al termine dell’andata, mancheranno quattro partite, se a noi ne dovessero mancare ancora due o tre, la Lega potrebbe pensare di sospendere il campionato per mettere tutti alla pari. Sottoporre a otto partite la squadra, è un impegno gravoso e impossibile, più di sei partite al mese non possono essere disputate, nell’eventualità bisogna sospendere il campionato per rimettere tutti sullo stesso livello. Noi, sulle quattro partite che rinvieremo, ne avevamo tre in casa e uno fuori, avevamo una bella occasione. Purtroppo dobbiamo affrontare una realtà che non ci aspettavamo“.

Intanto lo stadio Iacovone, che doveva essere il miglior alleato visto un calendario che prevedeva ben tre gare casalinghe sulle quattro ora rinviate, torna a disposizione del Taranto. L’amministrazione Melucci ha provveduto a mettere in sicurezza gran parte della copertura della tribuna superiore, gravemente danneggiata lo scorso 6 dicembre.

Infine, val la pena evidenziare nel blob della settimana uno stralcio di intervista, rilasciata ai colleghi di “Mondorossoblù” dal tecnico rossoblù, Giuseppe Laterza, che a proposito di ispirazioni calcistiche, mostra di avere il palato abbastanza fine…”Quando ho iniziato a pensare che potessi allenare ho costruito un’idea e ho fatto riferimento ai modelli più importanti. Quello che sicuramente mi è piaciuto di più per le proprie idee è stato Crujff, così come mi piace Guardiola e la sua metodologia, il suo approccio umano e il carisma. E Cruyff, così come Sacchi, sono allenatori che hanno cambiato qualcosa nel calcio e questi sono di certo i modelli da prendere in considerazione”.

 

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