Melucci ed Emiliano a Turco: “Cis salvi Verde Amico”

 

Il sindaco di Taranto e il presidente della Regione hanno scritto al sottosegretario per chiedere l'attivazione del Cis per salvare il progetto delle bonifiche leggere
pubblicato il 14 Gennaio 2021, 21:26
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Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, scrivono al senatore Mario Turco chiedendogli, in qualità di presidente del “Tavolo Istituzionale” afferente il “Contratto Istituzionale di Sviluppo” (CIS), “un urgente impegno finalizzato all’individuazione di nuove forme di finanziamento per la prosecuzione del ProgettoVerde Amico”, con il quale si è già inteso dare una risposta alle problematiche afferenti gli ex lavoratori della fallita Società Taranto Isolaverde S.p.A., a totale partecipazione della Provincia di Taranto, oramai dichiarata fallita circa cinque anni or sono”.

Melucci ed Emiliano con la loro missiva intendono significare “l’importanza che tale progetto ha assunto, nel recente passato, sul territorio provinciale, attese anche le sue rilevanti finalità sociali. E’ fuor di dubbio che 145 persone, espulse dal Mercato del Lavoro per una intricata vicenda che ha coinvolto l’Ente Provincia di Taranto, attraverso il Progetto in questione, abbiano effettivamente riacquisito la loro “dignità” di lavoratori socialmente utili ed impegnati in un progetto che ha interessato significativamente tutto il territorio”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/01/14/verde-amico-pressing-dei-sindacati-sulle-istituzioni/)

“Il progetto è stato avviato presso la Prefettura di Taranto nell’anno 2018, ha coinvolto diverse amministrazioni pubbliche (Regione Puglia, Comune di Taranto e Commissario Straordinario per le Bonifiche) ed ha già comportato l’assunzione del personale dipendente della ex società partecipata dalla Provincia di Taranto, a far data dal 13.09.2018, presso INFRATARAS, Società in house del Comune di Taranto, a seguito di prova selettiva – ricordano Melucci ed Emiliano -. I lavoratori sono stati impegnati nelle attività di “Bonifica Leggera”, nell’ambito del più ampio e strutturale intervento di “Bonifica” che, l’allora commissario straordinario per le bonifiche, dott.ssa Vera Corbelli, ha pianificato su Taranto negli ultimi anni. Tutte le amministrazioni coinvolte hanno profuso, oltreché impegni del personale di struttura, anche risorse finanziarie che ad oggi ammontano a circa €7.000.000,00, con i quali sono state garantite tutte le fasi, propedeutiche e attuative, del percorso di re-inserimento lavorativo, a partire dalla formazione professionale che, con l’intervento finanziario Regionale, ha consentito il completo recupero funzionale delle maestranze coinvolte, con aggiornamento delle competenze nella direzione voluta dal coordinatore delle attività di “bonifica leggera”, che sono poi state svolte”.

“Si tratta di un progetto unico nel suo genere, che ha comportato la reale funzionalizzazione delle cosiddette “Politiche Attive” per il lavoro, accompagnando di fatto soggetti espulsi dal mercato del lavoro (e con scarse possibilità di rientrarvi, anche per motivi anagrafici), verso un percorso di reale reinserimento lavorativo in un contesto di assoluta utilità sociale. Non deve poi sottacersi l’assoluta novità del metodo, la condivisione inter-istituzionale, che ha consentito di raggiungere un risultato di difficile approdo: la costituzione di un “Bacino di Prelazione” cui attingere, per prossimità, nello sviluppo delle attività di “bonifica leggera”. Riteniamo – prosegueono Melucci ed Emiliano – fermamente possa essere considerato un “progetto pilota”, alla luce delle molte sfide che i nostri territori, tra gli altri, dovranno affrontare nell’immediato futuro”.

“Il progetto è costantemente monitorato dal “Tavolo di Crisi”, costituito, presso la Prefettura di Taranto, dal Comitato Sepac della Regione Puglia. Proprio da tale “monitoraggio”, vien fuori l’oggettiva impossibilità attuale alla prosecuzione del progetto, oltre il termine del 24/02/2021. Tale termine è il frutto di un duplice ostacolo: da un lato l’impossibilità per le amministrazioni coinvolte di continuare a finanziare l’iniziativa (Regione Puglia ha, da ultimo, stanziato circa €700.000,00 per la definizione dell’ultimo step progettuale); dall’altro la difficoltà alla stabilizzazione del personale coinvolto nelle iniziative, anche per effetto della mancanza di risorse finanziarie. Sino ad oggi, è stata la Prefettura di Taranto che ha sempre svolto, in questa delicata e complessa vicenda, il ruolo di coordinare il relativo tavolo di crisi, anche per la sua rilevanza interistituzionale: crediamo sia arrivato il momento che la questione, attesa anche la sua rilevanza sociale, investa ufficialmente il “Tavolo” del CIS, a cui sottoporre un progetto di consolidamento delle attività da svolgere, tale da offrire anche continuità alle attività progettuali (sin oggi ben realizzate) e restituire delle aree bonificate alla città, rendendole disponibili per la fruizione da parte dei cittadini”.

“Un progetto inoltre finalizzato (anche) alla stabilizzazione definitiva dei lavoratori della ex partecipata, le cui “competenze” sono già state in parte aggiornate, cui è assolutamente indispensabile continuare a restituire la propria “dignità” professionale. Gentile Presidente Turco, Le chiediamo l’attivazione urgente del Tavolo Istituzionale, nell’ambito del CIS, per individuare idonee forme di finanziamento per la prosecuzione delle attività del progetto “Verde Amico” – concludono -. Le anticipiamo la massima disponibilità a collaborare per l’attuazione di tale possibile iniziativa, anche attraverso la messa a disposizione degli opportuni strumenti di finanziamento delle politiche attive per il lavoro collegate al progetto e della esperienza e capacità di 2 gestione in capo alla Società Infrataras che ha avuto in carico il personale ed attuato con successo le attività nei primi 2 anni di sperimentazione delle “bonifiche leggere” previste dal progetto. Presso la Prefettura di Taranto, potrà trovare tutta la documentazione relativa al percorso avviato sin ora, di cui la stessa Prefettura è stata soggetto promotore. Sicuri della Sua collaborazione nella vicenda, che interessa un numero così cospicuo di lavoratori, ed in attesa di riscontro, mettiamo a Sua completa disposizione i nostri Uffici, per ogni ulteriore necessità documentale ovvero di chiarimento specifico”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/12/17/verde-amico-la-regione-regala-la-proroga-futuro-incerto/)

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