Tissone eleva la qualità del Taranto

 

Il blob della settimana con gli aggiornamenti sui casi Covid tra i rossoblù
pubblicato il 13 Gennaio 2021, 15:54
6 mins

Dunque, visto che il Taranto FC 1927, ci costringe a informare o forse sarebbe meglio dire a informarci, da remoto, da molto remoto….ecco il blob della settimana incentrato quasi totalmente sull’acquisto di un nuovo argentino, questa volta ben noto al pubblico calcistico medio, ossia il centrocampista Fernando Tissone, classe ’86, tanti anni d’esperienza tra Serie A e Liga spagnola.
Tissone muove i primi passi in Argentina ma a notarlo subito ed a portarlo in Italia ci pensa l’Udinese, club che ha osservatori in ogni angolo del globo. In bianconero gioca trentasette gare siglando anche un gol, fin quando, nell’estate del 2006, passa all’Atalanta. Con la società bergamasca disputa due annate totalizzando settantuno gettoni con sei reti. Dopo giunge la seconda esperienza con la casacca dell’Udinese dove, però, scende in campo solamente sei volte. Nel 2009 viene acquistato dalla Sampdoria. La sua esperienza blucerchiata si suddivide in due fasi: la prima, dura fino al 2011, mentre la seconda, va dal 2012 al 2013; nel mezzo, un’avventura spagnola con la casacca del Mallorca. In blucerchiato, complessivamente, sono settanta presenze e un gol. Segue il ritorno al Mallorca e l’anno dopo l’approdo al Malaga, dove ci rimane fino al 2016, prima di trasferirsi in Ucraina al Karpaty, poi in Portogallo al Desportivo Aves e, infine, al Nacional, serie B portoghese dove si infortuna ad un ginocchio e disputa in totale dodici partite ufficiali sino al termine della stagione 2008-09.

Il giocatore ha un pedigree importante ma è onesto sottolineare che è fermo dal luglio 2009.Le prime foto tarantine, al contrario di Stracqualursi, mostrano, però, un giocatore tutt’altro che appesantito dall’inattività.

A parlare di lui, nel corso della trasmissione sportiva di Antenna Sud 85 sono il tecnico Giuseppe Laterza – “Tissone è un profilo che cercavamo da tempo, può essere l’uomo giusto in mezzo al campo” – ed il penultimo arrivato, Diaz, attaccante anch’egli argentino, “Tissone? Giocatore con un’esperienza invidiabile, tutti sogniamo una carriera come la sua. C’è molta qualità in questa squadra e tutti sono disposti a lavorare per raggiungere la promozione, per portare il Taranto dove merita. ”

Un colpo a effetto- come accaduto in passato con altri giocatori, ricordiamo Cappioli, Venturin o Lima,scesi da categorie importanti per giocare in riva allo Jonio – da parte del direttore sportivo Montervino, che anche questa settimana non ha fatto mancare la sua presenza mediatica. In una bella intervista rilasciata ai colleghi del mensile Time Out, il diesse jonico parla di questo rapporto contraddittorio con la sua città, lui che è così tanto apprezzato a Napoli e Salerno, dove ha lasciato da giocatore ricordi mai affievoliti.

“Di questo mi arrabbio molto. Se a Napoli e Salerno la stima si spreca e si manifesta in innumerevoli modi, perché nella mia città non dovrebbe essere lo stesso? Colpa forse di una mentalità che tende prima a distruggere. Taranto, però, è anche generosa, sa darsi completamente. In questo momento c’è una corazza durissima da rompere. Ci sono due modi: o essere carro armato o goccia cinese. Ho scelto la seconda via per essere apprezzato anche qui. Ora rispetto a sei anni fa sono meno tifoso e più riflessivo”.

Bravo. Parole sagge.. D’altro canto come si dice, la ragione non urla, la ragione si siede e aspetta……e la soddisfazione per il gruppo creato va oltre un attaccante preso o non preso, tanto per citarlo nuovamente.

Infine c’è spazio per sapere – attraverso un articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno e non ufficialmente dal Taranto FC 1927 che rispetta pedissequamente le norme relative alla privacy… – che i tesserati, per la maggior parte giocatori, contagiati dal Covid, all’interno del gruppo squadra rossoblù sono stati ben sedici. E se lo scrive un Maestro come il collega Lorenzo D’Alò, noi lo consideriamo alla stregua di un vangelo e più attendibile di un comunicato stampa.

A proposito di ciò, sempre Mister Laterza e sempre nel corso della trasmissione sportiva di Antenna Sud 85, dice che “la situazione non è delle più rosee .E’ un peccato rimanere fermi perché prima dello stop eravamo in forma. La cosa positiva è che abbiamo più tempo per recuperare gli infortunati, penso a Ferrara che ci potrebbe consentire di giocare con più over lì davanti, ma comunque avrei preferito far crescere il ritmo partita della squadra. I ragazzi però fortunatamente stanno bene, sono tutti asintomatici, e credo che questa sia la cosa prioritaria”.

credit foto – calcioweb.eu

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