Scuola, Emiliano proroga la Ddi sino al 16 gennaio

 

Nuove decisioni dopo il prossimo Dpcm del Governo seguendo linea del contagio. Vertice con i sindacati della scuola
pubblicato il 13 Gennaio 2021, 18:09
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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha prorogato sino a sabato16 gennaio l’ordinanza attualmente in vigore sulle scuole, quindi proseguirà la didattica a distanza per tutte le scuole, salvo per i genitori la possibilità di chiedere le lezioni in presenza. “L’Amministrazione regionale – comunica la Regione – si riserva di assumere ogni eventuale ulteriore decisione, a partire dal prossimo 18 gennaio, sulla base delle previsioni del nuovo Dpcm, dei rapporti informativi e del rapporto di monitoraggio dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel territorio pugliese alla data del 16 gennaio 2021, nonché sulla base delle risultanze dell’istruttoria in corso da parte del competente Dipartimento della Salute”.

“Riteniamo rilevante l’apertura della Regione Puglia alla nostra precedente richiesta di dar seguito all’iter di approvazione degli ‘Indirizzi operativi per la riapertura in sicurezza delle scuole nella Regione Puglia”. E’ quanto sottoscrivono, in un comunicato unitario, i segretari regionali Claudio Menga (Flp Cgil), Roberto Calienno (Cisl Scuola), Chiara De Bernardo (Snals Confsal), Francesco Capacchione (Fgu) e Paolo Spinelli (Anief) al termine dell’incontro di stamane – richiesto dalle stesse sigle sindacali – con il presidente Emiliano e gli assessori regionali Maurodinoia, Lopalco e Leo.

“La Regione Puglia sta provvedendo speditamente su due direttrici: l’istituzione di un operatore sanitario in ogni scuola; l’avvio della campagna di vaccinazione per il personale scolastico in via prioritaria nella fase 2 del Piano strategico nazionale”, è quanto ha confermato all’incontro l’assessore Luigi Lopalco.

Menga, Calienno, De Bernardo, Capacchione e Spinelli, in merito “hanno espresso piena soddisfazione, purché sia dato seguito con urgenza”.

In esito all’incontro il presidente della Regione Puglia ha ribadito che non può sottrarsi all’impegno di garantire per le famiglie che lo richiedano, il diritto a scegliere di far frequentare o meno la scuola in presenza ai propri figli. Su questo punto lo stesso Emiliano ha comunicato la propria determinazione a procedere con ordinanze restrittive in aggiunta al DPCM, con la probabile esclusione delle prime classi della primaria.

FLC Cgil, CISL Scuola, Snals, Fgu e Anief, invece, hanno riconfermato unitariamente le proposte ribadendo, in relazione all’apertura delle scuole, “l’imprescindibile condizione che siano previste assolute garanzie di sicurezza e valide misure di prevenzione per la salute e l’incolumità di studenti e lavoratori con l’introduzione in ogni scuola dell’operatore sanitario COVID, l’adozione di programmi di screening con tampone antigenico periodico del personale della scuola, possibilmente già a partire dal prossimo 18 gennaio, e l’inserimento del personale scolastico come prima categoria a rischio da vaccinare nella fase 2 del “Piano Strategico Nazionale”; sul modello di “didattica mista” (in presenza e DDI) – che sta abbassando notevolmente la qualità della formazione e dell’istruzione e sta sfiancando inutilmente il personale scolastico, con serio rischio di aumento della dispersione scolastica – hanno proposto “che anche in Puglia, si adottino le disposizioni del prossimo DPCM senza alcun ulteriore provvedimento restrittivo regionale”; hanno infine proposto che venga valorizzata l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche attribuendo alle scuole la massima facoltà di scaglionare ingressi/uscite, in particolare nel caso delle scuole superiori, alle quali non si può imporre un ingresso scaglionato, soprattutto laddove la presenza è ridotta al 50%”.

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