Prisma Volley: ancora un tie-break fatale

 

A Reggio Emilia la squadra di coach Di Pinto cede per stanchezza (quarto match in dieci giorni) al quinto set
pubblicato il 13 Gennaio 2021, 21:54
7 mins

Ancora un tie-break fatale per la Prisma Taranto, dopo quelli con Ortona (in casa), Cuneo e Brescia (fuori). A Reggio Emilia, nella gara di recupero della quarta giornata di andata, la squadra rossoblù, costretta sempre ad inseguire, paga al quinto set i cinque errori in battuta che alla fine pesano come un macigno in un match equilibratissimo. Il punto è un buon brodino che consente alla Prisma Taranto di essere sicuro di chiudere il girone di andata al secondo posto ed andare ad incontrare nei quarti di finale di Coppa Italia la migliore prima classifica dei due gironi di A/3 (presumibilmente Porto Viro, squadra della provincia di Rovigo).

Contro la squadra rossoblù tutti cercano la vittoria della stagione. Era già successo a Brescia ed anche in questa occasione i festeggiamenti per i padroni di casa a fine gara sono molto sentiti, specie per coach Mastrangelo che con orgoglio può esultare per aver superato il suo maestro Di Pinto. Ed in effetti è stata una gara di strategia sin dalle prime battute, con l’allievo “Vincenzino” che sorprende il maestro “Vincenzo”, schierando in banda nello starting six di partenza due schiacciatori classe 1998, Loglisci (22 punti e 51% in attacco) e Maiocchi (22 punti e 50%), al posto di quelli che sono considerati i titolari, ossia Ristic e Ippolito.

Proprio il “nano” Maiocchi, alto solo 191 cm, diventerà presto un brutto cliente per la fase di muro-difesa di Taranto, a tratti sovrappensiero. E proprio questo eroe, quasi per caso, sarà colui che metterà a terra il pallone del match.

Il resoconto della contesa comincia da un primo set in cui Taranto si ricorda di giocare solo verso la fine. Dopo esser stata sotto di cinque punti (15-10, 18-13, 21-16), riesce a rimanere a galla nonostante perda sul 22-16 il palleggiatore Coscione (problemi ad un polpaccio). Viene agevolata in una rimonta insperata dalla fallosità di Reggio Emilia ( ben 8 saranno alla fine gli errori in battuta a fine set) ma anche dalla voglia di Cottarelli di non far rimpiangere il suo capitano. Fatto sta che la Prisma Volley rosicchia punti e si porta a meno uno dagli avversari grazie ad un muro di Cottarelli su Loglisci (24-23). Maiocchi però con un attacco vincente regala il primo set a Reggio Emilia.

Il secondo set vede Taranto più attento e più composto a muro (7 quelli vincenti in questo parziale) ma soffrire le pene dell’inferno prima di pareggiare i conti. Un set lunghissimo e bellissimo che vede le squadre battagliarsi, con Taranto che prova a scappare (15-20) per poi essere ripreso e superato (21-20, anche in questo frangente Maiocchi protagonista ma in battuta). La partita è così carica di tensione che anche la coppia arbitrale vacilla e nel giro pochissime azioni chiama due video-check   volontariamente per decidere meglio (uno sul 21-21 con punto a favore di Taranto ed uno sul 22-23 per la Prisma, con decisione a favore di Reggio Emilia) su azioni dubbie. L’epilogo del set arriva dopo una serie infinita di set ball (8 per Taranto e 3 per Reggio Emilia) con la Prisma Volley che trova la stoccata vincente con un muro di Di Martino sul solito Maiocchi.

Terzo e quarto set sono simili per svolgimento ma con differenti vincitori. Passa in vantaggio Reggio Emilia che dal 17-16 del terzo parziale piazza un break giusto di 3-0 che poi viene amministrato bene sino alla fine grazie a percentuali d’attacco importanti da parte dell’opposto Bellei e del martello Loglisci, protagonisti della seconda metà della frazione di gioco.

Nel quarto parziale, invece, Taranto mette subito le cose in chiaro con quattro muri consecutivi (0-4) e togliendo sicurezza allo spavaldo avversario che non riesce a raccapezzarsi. I rossoblù aumentano il ritmo di gioco, picchiando bene anche dalla linea di fondo e dilagano doppiando Reggio Emilia (7-14,8-16). Il set è in cassaforte e va solo gestito sino alla fine. Fiore ne è protagonista, in assenza del miglior Diaz, con alcune schiacciate pregevoli. Chiude un muro di Di Martino su Loglisci (bene il centralone jonico, autore di 5 punti nel quarto set).

Nel quinto set emerge la stanchezza di Taranto,che ha praticamente giocato ogni tre giorni nelle ultime due settimane, mentre Reggio Emilia più riposato (nel 2021 aveva giocato solo una partita, causa Covid) e più lucido, pur dovendo rinunciare al libero titolare sostituito nel quinto set dal ricevitore Ippolito, ne approfitta per allungare dopo che il tie-break era stato in equilibrio sino al 12-12. Una battuta sbagliata di Gironi (13-12) ed un muro subìto da Diaz (14-12), segnano il destino del match.

Tabellino

Progressione set: 25-23,33-35,25-19, 18-25,15-13

Durata incontro:139 minuti

Reggio Emilia: Pinelli 2 ,Bellei 20, Mattei 9, Scopelliti 9, Maiocchi 20,  Loglisci 20, Morgese(libero ricezione 43% perfetta), Ippolito, Ristic, Suraci, Catellani ne, Sesto ne. All. Mastrangelo

Muri Vincenti 18, Ace 7,  Battute Sbagliate26, Errori Punto 32. Attacco 46%, ricezione positiva 57% (perfetta 39%)

Prisma Taranto : Coscione, Diaz 20, Di Martino 13, Alletti 12, Gironi 14,  Fiore 15, Goi (libero 58% di ric. perfetta), Cottarelli 5, Persoglia ne, Cascio ne, Hoffer. All. Di Pinto

Muri Vincenti 18 (di cui 5 Di Martino), Ace 7 (di cui 3 Alletti ), Battute Sbagliate 23 ( di cui 7 Gironi, 5 Diaz Gironi), Errori Punto 36 – Attacco 43%, ricezione positiva 67%( perfetta 44%).

Arbitri: Amandola e Usai

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)