Deposito Nucleare: Puglia e Basilicata insieme per il ‘no’

 

Video incontro questo pomeriggio tra i due governatori Emiliano e Bardi e i rispettivi assessori all'Ambiente, Maraschio e Rosa
pubblicato il 11 Gennaio 2021, 18:46
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Le Regioni Basilicata e Puglia parteciperanno in modo coordinato e unitario alla consultazione pubblica sulla carta dei siti potenzialmente idonei per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, “esprimendo la loro netta contrarietà ad ogni ipotesi di ubicazione del deposito nelle aree a cavallo fra Basilicata e Puglia indicate nella carta, che sono di particolare pregio naturalistico, vicine a Parchi naturali, e sono assolutamente inidonee ad ospitare una simile realizzazione”. A tale scopo saranno svolti i necessari approfondimenti tecnici, con il contributo degli enti locali, delle Università, degli enti di ricerca e del mondo associativo, per presentare in tempo utile le osservazioni. 

Lo si è appreso al termine dell’incontro che il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e l’assessore all’Ambiente Gianni Rosa (presenti il capo di gabinetto della Presidenza Michele Busciolano e il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Giuseppe Galante) hanno avuto in videoconferenza con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e con l’assessore all’Ambiente Anna Maria Maraschio. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/01/05/deposito-nucleare-anche-taranto-tra-aree-idonee/)

“L’indicazione da parte della Sogin di una serie di siti in Puglia e in Basilicata è motivo di preoccupazione per tutti noi e ci batteremo perché le scorie non vengano portate nei nostri territori”, ha detto Bardi chiedendo agli interlocutori pugliesi “di concordare una linea univoca per contrastare questa ipotesi, qualora dovesse concretizzarsi”. Una proposta che ha trovato il pieno consenso del presidente Emiliano e dell’assessore Maraschio, che hanno concordato sulla necessità di portare a sintesi gli accertamenti avviati dalle due Regioni con le agenzie di riferimento per acquisire i dati tecnici.

Si susseguono intanto gli incontri tra l’Assessore Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio e i Sindaci e il Presidente del Parco dell’Alta Murgia, per definire un percorso condiviso con il territorio e ribadire il fermo “no” da parte della Regione Puglia al deposito di materiale nucleare nell’area protetta.

“Come Regione Puglia ci opporremo con tutte le nostre forze – ha dichiarato l’Assessore Maraschio – alla scelta scellerata di individuare l’Alta Murgia come possibile sito per lo smaltimento di rifiuti nucleari. In questi giorni ci siamo confrontati e ho ascoltato tutte le sacrosante ragioni dei territori che si oppongono a questa scelta e siamo pronti a mettere in campo qualunque azione, politica e legale, a tutela della salute dei cittadini e della bellezza e biodiversità di un Parco Nazionale, che rappresenta uno dei luoghi più singolari del Mediterraneo”.

“L’idea del Presidente Emiliano, che trova la mia totale approvazione – ha proseguito la Maraschio – è fare fronte comune insieme alla Regione Basilicata, perché si concordi una strategia unitaria e consapevole: c’è bisogno in questa nuova battaglia di unità d’intenti e del coinvolgimento di tutta la comunità pugliese e lucana. Per questo oggi abbiamo avuto un primo incontro operativo tra il Presidente Emiliano, il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, la sottoscritta e l’Assessore all’Ambiente lucano Gianni Rosa, per cominciare a definire insieme alle comunità interessate tutti i rilievi da inviare al Governo nazionale per scongiurare questa possibile scelta dei siti pugliesi e lucani, così come riportato dalla mappa pubblicata nei giorni scorsi dalla Sogin della CNAPI”.

Le osservazioni dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione della carta dei siti potenzialmente idonei, cioè entro il 6 marzo 2021, così come prevede la procedura di consultazione pubblica avviata in base alle disposizioni del decreto legislativo n. 31/2010.

“Il Mezzogiorno – ha concluso l’Assessore Maraschio – ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali ed è per questo che metteremo in campo tutto quello che possiamo fare, politicamente e legalmente, per impedire la localizzazione dei rifiuti radioattivi”.

(leggi tutti gli articoli https://www.corriereditaranto.it/?s=nucleare&submit=Go)

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